Sicilia

Terremoto in Colombia, cresce il bilancio delle vittime. «La scossa è durata un’eternità»

E’ almeno di 77 morti il bilancio delle vittime del terremoto che ha colpito la Colombia. Il governo di Bogotà ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale. Scene drammatiche, terrore e tanta paura. Le prime testimonianze del violento terremoto che ha sconvolto la Colombia con epicentro nei pressi di San José del Palmar, nel dipartimento del Chocó, nel nord-ovest del Paese, parlano di un «inferno» e di un «boato spaventoso» che ha scioccato la popolazione locale, da Pereira a Cali.

«Siamo abituati ai sisma ma questo è durato un’eternità», sono state le prime testimonianze dei sopravvissuti. «Era da poco passate le le 7.34 del mattino quando il taxi su cui viaggiavo a Bogotà ha iniziato a tremare», ha raccontato un uomo, spaventato: «Siamo scesi, il terreno si muoveva sotto i piedi». Tutto intorno regnava una situazione di desolazione, con “alberi, semafori ed edifici che ondeggiavano. Le persone si erano radunate fuori dalle loro case e dai luoghi di lavoro» e “il terremoto è sembrato durare circa due minuti».

Momenti di panico anche per il direttore delle notizie di Bluradio, nel capoluogo della Valle del Cauca, che ha sentito le scosse proprio mentre era in diretta radiofonica e stava raccontando quanto avveniva in città. E poi le scene di angoscia, testimoniate nei vari filmati diffusi sui social, e lo sbigottimento per la distruzione. In un video – scrive la Bbc – il crollo di un’intera sezione di quello che sembra essere un condominio è accompagnato dalle urla delle persone che assistono alla scena per strada. Ancora più drammatiche invece le immagini riprese da un ospedale che mostrano persone che fuggono tra le ambulanze parcheggiate mentre parte della facciata dell’edificio crolla. Niente luce ed acqua nelle case. Internet presente solo a tratti «e una nebbiolina gialla nell’aria sintomo di crolli». È lo scenario della città dii Cali, descritto da Franco Coppoli, docente di lettere nelle scuole superiori che si trova in questi giorni in Colombia. «Verso le 7.30 (ora locale – ndr) siamo stati svegliati dalle scosse fortissime e prolungate. Siamo usciti dalla casa dove eravamo, di nuova costruzione che è pesantemente lesionata», ha raccontato. «Il terremoto è durato più di un minuto – ha proseguito Coppoli -, e siamo subito scesi in strada insieme a tanti altri, mentre davanti a noi stava crollando un pezzo di un edificio, quello più alto». La scossa è stata avvertita in diverse città del centro e dell’ovest del Paese, tra cui Medellín, dove una donna ha raccontato a 20minutos la «paura» e la «confusione» provate. «Il terremoto è stato fortissimo ed è durato a lungo. Abito al settimo piano di un palazzo a Medellín e mi sembrava che i vetri stessero per frantumarsi; tremava tutto», ha raccontato. La giovane ha rivelato di essere rimasta «paralizzata» e di non sapere cosa fare mentre il suo appartamento tremava. Alla fine, ha deciso di uscire dall’edificio, trovandosi in mezzo ad una folla disperata radunata in strada, «preoccupata per i loro beni, ma anche per i loro animali domestici».


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »