Un rione dove convivono anime diverse per abbattere stereotipi e costruire comunità

Conto alla rovescia in vista della terza edizione della sagra del Portello, l’evento promosso dal circolo Auser Blow Up che, dall’11 al 14 giugno, trasformerà piazza Portello in un grande spazio di incontro aperto a tutta la città. Ogni giornata prenderà il via alle 16,30, con un programma ricco di concerti gratuiti, dibattiti, attività per bambini e buon cibo a prezzi popolari. «La sagra del Portello – ha detto Domenico Amico, presidente del Circolo Auser Blow Up – nasce dalla convinzione che il Portello sia un rione dove convivono anime diverse, e che spazi come questo siano fondamentali per unire generazioni, abbattere stereotipi e costruire comunità. È quello che facciamo ogni giorno, e la Sagra ne è la dimostrazione più grande. L’offerta è vasta, l’entusiasmo è alto, l’invito è aperto a tutta la città, perché venga a vedere Piazza Portello sotto un’altra luce».
Dopo il successo delle prime due edizioni, il ritorno è ancora più ambizioso: oltre 200 volontari e volontarie di tutte le età, numerose associazioni del territorio e un cartellone che spazia dalla musica dal vivo ai talk tematici. Non mancherà il cuore tradizionale di ogni sagra, con musica da ballo affidata a istituzioni del genere come i Batisto Coco, insieme ad artisti locali e musicisti emergenti. Ampio spazio anche al confronto su temi di attualità: si parlerà di prospettive giovanili con Gio Pizzi e di maschilismo online con Mika Macho e la Professoressa Suitner dell’Università di Padova. Domenica è in programma un laboratorio teatrale per i più piccoli, a cura del Circolo Culturale Carichi Sospesi.
Anche lo Spi Cgil, sindacato pensionati, parteciperà all’iniziativa. Così lo ha descritto Paola Fungenzi, segretaria generale: «Come pensionate e pensionati di Padova sosteniamo con forza questa bella iniziativa promossa dal Circolo Auser Blow Up. Crediamo infatti che la solidarietà tra generazioni debba partire soprattutto dallo stare insieme, dalle occasioni di incontro e confronto nei quartieri. In un rione che vede gli anziani spesso marginali nella programmazione e costretti a vivere in situazione di forte fragilità, la sagra del Portello, con le sue iniziative culturali, porterà occasioni di incontro e socialità per tante persone sole».
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