Sardegna

E adesso gli ambulatori Ascot rischiano di bloccarsi del tutto: medici in pensione senza stipendio anche da sette mesi

Oristano 

L’allarme lanciato dal Distretto sanitario di Ales-Terralba, ma coinvolge tutta la provincia di Oristano

C’è chi non percepisce il compenso da gennaio, chi addirittura da novembre dell’anno scorso. Sono pronti a incrociare le braccia i medici in pensione impegnati negli Ascot della provincia di Oristano, che da mesi non vengono pagati. L’ultimatum è fissato per la metà di giugno: da quella  data  il loro impegno potrebbe non essere garantito e quindi sospesa anche l’assistenza fornita  da loro negli Ascot.

A lanciare l’allarme è il presidente del Distretto sanitario di Ales-Terralba Francesco Mereu, territorio con una grave carenza di medici, che cerca di correre ai ripari per evitare che la macchina degli Ascot si blocchi con tutto ciò che ne potrebbe conseguire per l’assistenza ai pazienti, già in grande difficoltà a causa dell’insufficiente numero di camici bianchi.

“Mi sono subito adoperato per mettermi in contatto con chi di dovere”, ha dichiarato  il presidente  Mereu. “I professionisti si sono impegnati per le nostre comunità: io li ringrazio per il loro spendersi per i pazienti, che senza di loro non avrebbero accesso neanche a una semplice ricetta, ma è giusto che il loro impegno venga puntualmente retribuito”. 

“Alcuni dei medici in pensione impegnati nell’Ascot  non percepiscono una retribuzione da gennaio”, spiega Mereu, “altri ancora addirittura dall’entrata in servizio, che in un caso coincide con il mese di novembre. Stiamo parlando dunque di fino a sette mesi senza stipendio”.

A  quanto si è appreso,  i professionisti – una quindicina – avrebbero inviato una formale comunicazione alla direttrice generale della Asl 5, Grazia Cattina, indicando come data ultima per l’attesa dell’erogazione delle retribuzioni arretrate il 15 di questo mese. Data dopo la quale sarebbero pronti a sospendere il proprio impegno. 

Una situazione che appare piuttosto critica in tutta la provincia, se si considera che nell’Oristanese, circa un paziente su tre (pari a circa 50 mila persone), è priva di medico di famiglia e si trova quindi costretta a rivolgersi agli Ascot e alle Case della comunità, dove la forza lavoro dei professionisti in pensione è uno dei pilastri essenziali, senza i quali non si potrebbe garantire un’adeguata assistenza di base.

E così, nel Distretto di Ales-Terralba si tenta di far rientrare l’allarme, per continuare a garantire assistenza ai cittadini.

Il presidente Francesco Mereu è in costante contatto con i vertici dell’Azienda sanitaria. “Ho avviato le interlocuzioni sia con i dirigenti del Distretto di Ales Terralba, che della Asl 5 e tutti mi hanno assicurato il loro impegno per garantire il saldo degli stipendi entro il mese”, ha concluso Mereu. “Gli uffici della Asl 5 stanno lavorando per risolvere la situazione e speriamo che ai professionisti venga riconosciuto quanto dovuto, per evitare uno stop al servizio. Terrò sotto attenta osservazione il problema e ringrazio tutti coloro che si stanno adoperando per far ottenere quanto dovuto ai medici e scongiurare in questo modo la sospensione del servizio”.

Giovedì, 4 giugno 2026

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