Ubs GWM: l’oro supera le riserve globali

Secondo le nuove stime della Banca Centrale Europea, l’oro ha superato i titoli di Stato statunitensi nel mix di riserve delle banche centrali globali, confermando un notevole cambiamento nella composizione delle riserve stesse.
Sebbene si possa essere tentati di interpretare questo dato come una sfida alla dominanza del dollaro statunitense, si ritiene che il messaggio per gli investitori globali sia più sfumato. Infatti, il dollaro statunitense funge ancora da ancoraggio per le riserve globali, mentre l’oro è emerso come una copertura strategica e pragmatica, e l’euro sta guadagnando terreno, sebbene in modo graduale.
Inoltre, il cambiamento evidente nel comportamento delle riserve delle banche centrali va interpretato come un promemoria per gli investitori, affinché mantengano come priorità la costruzione del proprio portafoglio e diversifichino l’esposizione tra classi di attività, aree geografiche e valute. Si mantiene un orientamento costruttivo sull’oro nel medio termine, nonostante il rischio di una maggiore volatilità a breve termine. Si stimano prezzi a 5.500 USD/oncia fino alla prima metà del 2027.
Infine, gli investitori devono mantenere la diversificazione all’interno del proprio portafoglio, includendo l’esposizione all’oro e ad altre materie prime, a selezionate attività denominate in euro e al reddito fisso di alta qualità. Si mantiene un obiettivo per il tasso EUR/USD a 1,20 per la metà del 2027, parallelamente alla normalizzazione dei prezzi dell’energia e all’eventuale ripresa del ciclo di allentamento monetario da parte della Federal Reserve, mentre il sostegno fiscale europeo dovrebbe consolidare ulteriormente la moneta unica.
*Chief Investment Officer di UBS Global Wealth Management
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