“Toscana lavoro in tour” a Grosseto, crescono i servizi per l’impiego del territorio
Scritto da Antonio Cannata, mercoledì 3 giugno 2026 alle 15:06
Quasi il 16% di posti di lavoro in più gestiti tramite Arti, 265 assunzioni grazie alle risorse Fse+ a favore delle imprese messi a disposizione dalla Regione, +40% di politiche attive erogate a favore delle persone prese in carico. Sono alcuni dei risultati raggiunti negli ultimi due anni dai servizi dell’Agenzia regionale toscana per l’impiego nella provincia di Grosseto.
I dati sono stati diffusi questa mattina nel corso della tappa grossetana di “Toscana Lavoro in Tour” ospitata dal Centro per l’impiego in via della Prefettura.
L’appuntamento, il quinto del tour, è stata l’occasione per fare il punto con le parti sociali su come rafforzare il ruolo dei servizi pubblici per l’impiego (nella provincia è attiva una rete di 5 Cpi e lo sportello territoriale di Roccastrada) su un territorio dove il mercato del lavoro presenta un tasso di occupazione di circa il 70%, con una componente femminile (64,3%) in linea con la media regionale, e un tasso di disoccupazione provinciale al 4,9%, leggermente superiore alla media toscana (4,3%). La discussione si è sviluppata attorno alle caratteristiche del tessuto economico provinciale, che vede una forte prevalenza di micro-imprese individuali (circa 16.000 attive nell’area di competenza del Centro per l’Impiego), con una specializzazione nei settori dell’agricoltura (31%), del commercio (15%), delle costruzioni (12%) e dei servizi di alloggio e ristorazione (10%).
Alla giornata hanno partecipato non soltanto i rappresentanti delle parti sociali. Erano presenti, tra gli altri, il vicepresidente della Provincia di Grosseto Valentino Bisconti, il presidente del consiglio comunale di Grosseto, amministratori locali e dirigenti scolastici.
“Tra le questioni critiche e principali sfide del territorio – ha osservato l’assessore al lavoro e alla formazione Alberto Lenzi – emergono non la mancanza assoluta di lavoro, ma aspetti qualitativi e strutturali, come la stagionalità, il mismatch delle competenze, le barriere dell’occupazione femminile soprattutto per quanto riguarda le donne più adulte”. “A cui si aggiungono – ha sottolineato Lenzi – fenomeni di caporalato nelle campagne, che riguardano in particolare la popolazione straniera, che in alcuni comuni interno che arriva anche al 20%”.
Soffermandosi su quest’ultimo nodo, l’assessore ha ribadito che l’attenzione della Regione resta alta, pur nei limiti delle proprie competenze, ricordando che “la Toscana è al lavoro su una proposta di legge regionale sul tema e che proseguirà l’impegno sul progetto Soleil, dedicato alla presa in carico integrata delle vittime di sfruttamento lavorativo”.
“Il mismatch è la grande questione che riguarda il mercato del lavoro odierno e condivido l’esigenza delle parti sociali di intensificare le occasioni di confronto e di dialogo per operare in maniera congiunta al fine di soddisfare i fabbisogni formativi e occupazionali”, ha osservato l’assessore Lenzi, che ha giudicato positivamente l’incontro e ha evidenziato come lo scopo del tour sia quello di “riaccendere attraverso Arti a livello territoriale il ruolo di confronto svolto sul piano regionale dalla Tripartita”, ovvero l’organo regionale di concertazione che riunisce Regione, sindacati e rappresentanze delle imprese.
Le performance dei servizi per l’impiego di Grosseto e provincia – Tra i principali risultati raggiunti negli ultimi due anni dai Cpi di Grosseto e provincia, il numero di posti di lavoro intermediati da Arti, salito a 4914, con un aumento del 15,79% rispetto al 2023 e del 23,68% rispetto al 2024. L’aumento è stato ancora più consistente per il Cpi di Grosseto (che generalmente rappresenta circa la metà del volume provinciale di attività complessiva), il quale ha registrato un + 23,68%, con 2481 posti di lavoro nel 2025.
Cresciuta anche la quota di persone prese in carico: 44.857 cittadine, con un più +15,58% nel confronto con il 2023.
Nel rapporto con le imprese, non aumentano solo i posti di lavoro offerti, ma anche le aziende che scelgono di collaborare con i servizi di Arti: nell’ultimo anno sono state 8300, quasi il 19% in più rispetto a due anni prima.
Sul fronte Gol, il programma di riforma delle politiche attive previsto dal Pnrr, in provincia sono stati 20.000 beneficiari e 5.000 le persone formate, di cui 900 in ambito digitale. Assegnati a progetti di reinserimento 370 lavoratori vulnerabili a livello provinciale, con l’attivazione di 230 tirocini. Il Centro per l’Impiego di Grosseto ha contribuito con 261 beneficiari e 128 tirocini attivati. Numeri rilevanti anche per il Supporto all’Autoimpiego per un totale di 301 consulenze (di cui 189 rivolte a donne e un incremento del 50% dei colloqui per avvio impresa rispetto al 2024).
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