Società

Belgio francofono, cresce la protesta delle scuole contro la riforma dell’istruzione

Il dibattito sulla riforma dell’istruzione nella Fédération Wallonie-Bruxelles entra nella fase decisiva mentre il Parlamento della comunità francofona del Belgio si prepara a esprimersi sul provvedimento.

Nelle ultime settimane, infatti, si è ampliata la mobilitazione di insegnanti, studenti e organizzazioni sindacali che contestano alcuni aspetti della riforma, ritenuti penalizzanti per il sistema scolastico. Al centro della protesta c’è il collettivo Mars Attacks!, nato in una scuola del comune di Ixelles e progressivamente esteso ad altre realtà educative del territorio, raccogliendo oggi l’adesione di oltre 250 istituti del Belgio francofono.

Le critiche di docenti e sindacati

La rabbia del personale scolastico si concentra sulla riforma dell’istruzione. I sindacati e i lavoratori denunciano il pericolo di una severa riduzione delle risorse economiche e del personale in servizio. L’approvazione di queste norme complicherebbe le condizioni di lavoro in classe, penalizzando pesantemente la didattica.

I rappresentanti del collettivo affermano inoltre di aver sollecitato per mesi un confronto con le autorità competenti senza ottenere risposte ritenute soddisfacenti. Da qui la scelta di intensificare le iniziative pubbliche in vista del voto parlamentare. Alla vigilia della discussione finale, la protesta è tornata nelle strade della capitale belga con la partecipazione di docenti e studenti. Parallelamente, numerose scuole hanno ospitato iniziative simboliche all’interno degli edifici scolastici, tra cui sit-in organizzati dal personale insegnante.

La mobilitazione ha coinvolto anche gli studenti, che in diversi casi hanno partecipato a cortei e presidi con slogan contrari alla riforma. In alcune realtà scolastiche il confronto tra personale docente e direzioni avrebbe assunto toni più accesi. come riporta l’ANSA: testimonianze raccolte tra le famiglie riferiscono di tensioni in un istituto di Bruxelles, dove la situazione avrebbe richiesto l’intervento delle forze dell’ordine nei pressi della scuola.


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