Puglia

oltre mille comprate o vendute nei primi tre mesi del 2026

Sono 1088 gli immobili acquistati o venduti nei primi tre mesi del 2026, con un incremento dell’8,4%. Bari sale sul podio italiano delle compravendite immobiliari: secondo il report diffuso da Tecnocasa, il capoluogo pugliese è la terza grande città italiana più dinamica del settore. Fanno meglio soltanto Torino, che registra un +9,2%, e Genova, con un +8,7%. Come già accaduto in passato, a trainare il mercato sono stati i mutui più accessibili. Il quadro regionale conferma il primato di Bari: basta spostarsi in provincia per registrare un netto rallentamento delle compravendite, cresciute appena del 2,5%, mentre Lecce chiude i primi tre mesi del 2026 con un preoccupante -19,5% rispetto allo stesso periodo del 2025.

I dati dell’Agenzia delle Entrate, diffusi da Tecnocasa, offrono però una lettura diversa rispetto al report elaborato da Ance Puglia, che analizza l’indice di accessibilità alla casa per le famiglie pugliesi. Bari è infatti il capoluogo in cui acquistare un’abitazione risulta più oneroso per i nuclei con un reddito medio-basso. Per comprare casa, le famiglie devono destinare circa il 25% del proprio reddito alla rata del mutuo. Va ancora peggio nei comuni a forte vocazione turistica, come Monopoli, Polignano e Mola di Bari, dove l’indice di accessibilità si attesta intorno al 40%.

Tuttavia, il costo sempre più elevato degli immobili non sembra frenare il mercato. Bari continua infatti a registrare un aumento delle compravendite, confermandosi una delle città più dinamiche d’Italia. Il risultato è un mercato che corre a due velocità: comprare casa è sempre più impegnativo, ma la voglia di investire nel mattone, almeno a Bari, non sembra arrestarsi.




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