Emilia Romagna

Stop all’uso selvaggio del termine “artigianale”: per i furbetti del marchio scattano multe salatissime


Dal 7 aprile la nuova Legge PMI riserva le storiche denominazioni solo alle attività iscritte all’Albo, prevedendo sanzioni minime da 25.000 euro per chi inganna i consumatori

Una svolta attesa da decenni mette finalmente in sicurezza il valore delle produzioni locali del nostro territorio. Con l’entrata in vigore della Legge annuale PMI, scatta una vera e propria protezione legale per le parole legate al saper fare tipico della tradizione. Da questo momento in poi, chiunque utilizzi i termini artigianato o artigianale senza possedere i requisiti formali rischia sanzioni durissime, che possono toccare l’uno per cento del fatturato aziendale con un verbale minimo fissato a 25.000 euro per ogni singola violazione.

Si tratta di un traguardo storico fortemente voluto da Confartigianato, l’associazione di categoria che ha spinto per colmare un vuoto normativo che penalizzava le imprese autentiche. Alberto Camporesi, vicesegretario di Confartigianato di Forlì, mette in chiaro che il nuovo principio stabilisce un confine nitido: le diciture protette sono un diritto esclusivo delle attività iscritte all’Albo delle imprese artigiane. Questo provvedimento diventa così uno scudo fondamentale a difesa della leale concorrenza, in modo particolare per i comparti economici locali più vulnerabili alle imitazioni, come la moda, l’alimentare e la manifattura artistica e tradizionale.

La riforma punta a tutelare anche il potere d’acquisto dei cittadini. I consumatori avranno la certezza giuridica che un prodotto etichettato come artigianale sia davvero il risultato dell’ingegno, della dedizione e della competenza di un imprenditore qualificato, e non una trovata di puro marketing.

L’associazione forlivese coglie l’occasione di questa importante affermazione legislativa per lanciare anche un appello culturale a tutta la comunità e agli organi di informazione. Camporesi sottolinea infatti la necessità di smettere di usare l’aggettivo artigianale con un’accezione negativa o dispregiativa, quasi fosse sinonimo di un lavoro grossolano, rudimentale o fatto alla buona. Ridare il giusto peso alle parole significa restituire la meritata dignità sociale ed economica a chi, ogni giorno, crea valore reale con le proprie mani.


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