Crotone, tolleranza zero contro le occupazioni abusive: la polizia libera un appartamento e lo restituisce alla proprietaria
Blitz delle forze dell’ordine a Crotone per contrastare il fenomeno delle occupazioni abusive e ripristinare la legalità. La Polizia di Stato ha dato esecuzione a un provvedimento di rilascio emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale pitagorico, guidata dal Procuratore Domenico Guarascio, liberando un appartamento occupato illegittimamente da un nucleo familiare di cinque persone.
L’immobile era stato sottratto da tempo alla disponibilità della legittima proprietaria. Nonostante i tentativi, la donna non era mai riuscita a rientrare in possesso della propria casa a causa dell’occupazione arbitraria che si protraeva ormai da mesi.
Un piano straordinario per la legalità
L’operazione non è un caso isolato, ma si inserisce in un più ampio e strutturato piano operativo fortemente voluto dal Questore della Provincia di Crotone, Renato Panvino. Con un’apposita ordinanza, il Questore ha disposto un massiccio impiego di tutte le Forze di Polizia, pianificando l’intervento nei minimi dettagli per garantire la massima sicurezza sia degli operatori che dei residenti dello stabile.
L’intervento si è avvalso delle recenti e più stringenti disposizioni normative in materia di sfratti e occupazioni illegittime, che prevedono una procedura accelerata per restituire tempestivamente gli immobili ai legittimi proprietari.
Il blitz in sicurezza
Le operazioni di sgombero, coordinate sul campo da un Funzionario della Polizia di Stato, si sono svolte senza disordini grazie a una cornice di sicurezza interforze. Al fianco della Polizia hanno operato i militari dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco, il personale sanitario del 118 e i Servizi Sociali del Comune per gestire le fragilità legate ai cinque occupanti.
Subito dopo lo sgombero, i tecnici incaricati dalla proprietà hanno provveduto alla messa in sicurezza dell’immobile, cambiando le serrature e blindando gli accessi per evitare nuovi tentativi di intrusione e preservarne l’inviolabilità.
Il bilancio
Al termine delle attività, l’appartamento è stato finalmente riconsegnato alla legittima proprietaria. Per la donna che guidava il nucleo familiare abusivo è scattata la denuncia a piede libero: dovrà rispondere davanti all’autorità giudiziaria del reato di “Occupazione arbitraria di immobile destinato a domicilio altrui”. L’operazione lancia un segnale forte sul territorio nel contrasto ai reati contro il patrimonio e a difesa del diritto alla proprietà privata.
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