Toscana

Mutui, ad Arezzo la domanda cresce del 22,6% mentre la Toscana cala

Ad Arezzo la domanda di mutui cresce controcorrente nel primo trimestre del 2026, con un incremento del 22,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un risultato che va nella direzione opposta rispetto al trend regionale: in Toscana, nel primo trimestre 2026, le richieste di mutuo sul canale online sono calate del 16,5%, dopo aver segnato una crescita del 2% nell’intero 2025. È quanto emerge dalle ultime rilevazioni del Borsino Mutui Acquisto Casa, l’osservatorio realizzato da Nomisma e MutuiSupermarket.it.

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Arezzo in controtendenza rispetto alla Toscana

Secondo i dati raccolti da MutuiSupermarket — il motore di ricerca e comparazione mutui gestito da FairOne spa — l’importo medio richiesto ad Arezzo nel primo trimestre 2026 si attesta a 126.415 euro. La provincia si affianca a Grosseto (+14,7%) e Siena (+0,9%) come unico territorio toscano in crescita, mentre il resto della regione segna contrazioni anche marcate.

Le flessioni più pesanti si registrano a Massa-Carrara (-45,8%), Prato (-38,4%), Pistoia (-29,7%) e Pisa (-27,0%). Firenze limita il calo al -4,4%. L’importo medio più elevato della regione spetta invece al capoluogo toscano, con 152.162 euro, seguito da Lucca (140.337 euro), Prato (136.311 euro), Livorno (135.429 euro) e Siena (134.055 euro). La media regionale si ferma a 136.684 euro.

Tasso fisso dominante, cresce l’interesse per i mutui green

In tutta la Toscana, la preferenza dei richiedenti si concentra sul tasso fisso, con un picco del 93,2% a Siena. La scelta riflette il desiderio di proteggersi da possibili aumenti del costo del finanziamento. Il rapporto tra importo del mutuo e valore dell’immobile (Loan To Value) varia dall’83,9% di Grosseto al 72,7% di Lucca.

Cresce anche l’interesse verso i mutui green, favorito dalle condizioni più vantaggiose applicate dagli istituti di credito. In Toscana il picco si registra a Livorno, dove rappresentano il 29,5% del totale, seguita da Lucca (25,6%) e Siena (23,7%). Le richieste di surroga, invece, sono in fase di stallo: ad Arezzo la loro incidenza è la più bassa della regione, pari al 4,3%.

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