Toscana

Rispetto per i 9300 cittadini che ci hanno dato fiducia


“Nessuna indicazione di voto”. Queste le parole pronunciate da Marco Donati, candidato sindaco uscito al primo turno con il 20,5% di voti conquistati con la coalizione civica. Parole attese, ma che erano nell’aria da tempo. Le stesse pronunciate prima dell’apertura delle urne domenica 24 maggio. Nel mezzo però c’è stato un bidattito su questo tesoretto di preferenze che i cittadini hanno accordato al progetto di Scelgo Arezzo. Appelli social, come quello lanciato da Alessandro Caneschi e dagli altri eletti del Pd nel consiglio comunale, o come quello di Francesco Romizi che siederà di nuovo nell’assise aretina. E poi alcuni incontri e colloqui informali, contatti con i livelli più alti, ma il vento non è cambiato. Non ci sarà nessun apparentamento, meccanismo previsto dalla legge che scade nella giornata di domani, non ci saranno accordi politici e indicazioni di voto complessive. 

“Noi non diamo indicazioni di voto, nel rispetto dei cittadini che al primo turno hanno scelto di darci la loro fiducia, credo che sia giusto consentirgli di prendere questa scelta in totale autonomia, non c’è stato questo dibattito sulle poltrone, su contropartite, la politica non ha parlato di cosa farà Marco Donati. Oggi abbiamo semplicemente affermato che la città dei bambini, la città degli invisibili, la città degli adolescenti, il polo della formazione e la ristrutturazione del nostro sistema manifatturiero, sono priorità che vanno ben al di là delle nostre figure. Per questo noi lanciamo l’appello affinché questo confronto sia davvero sui temi per il futuro di questa città.”

“Sgombriano il campo e lasciamo spazio ai candidati che hanno conquistato il ballottaggio e a loro va il mio in bocca al lupo, Vincenzo Ceccarelli e Marcello Comanducci che hanno chiaramente meritato questa competizione. A loro il compito di esprimere al meglio le opinioni nell’interesse di questa città, cerchiamo di fare emergere le risposte ai bisogni, a loro il compito di provare a interpretare anche il sentimento di quei 9300 cittadini. Ci togliamo di mezzo dal dibattito, così anche da non essere ingombranti e consentire alle persone di trattare dei temi che vadano incontro ai bisogni di questa città, dicendo che tutto quello che abbiamo fatto nel 2020 né oggi non era finalizzato a raggiungere un obiettivo personale. Lo so che è molto raro questo nella politica, ma noi vogliamo proprio lanciare questo sentimento. Poi se qualcuno vorrà portare attenzione a questi 9.300 elettori e dare spazio ai nostri temi è il benvenuto.”

Nel prossimo consiglio comunale la coalizione sarà ancora all’opposizione, così come nei sei anni precedenti, ma con un aumento di consiglieri, 3 in caso di vittoria di Ceccarelli, 4 nel caso in cui vinca Comanducci. “Saremo all’opposizione, poi come già successo, valuteremo alcune specifiche pratiche che sono nell’interesse della città e che vanno al di là di qualsiasi schieramento politico.”

Donati nel corso della dichiarazione si è tolto anche qualche sassolino dalla scarpa. “Ho letto questo post dell’assessore Scapecchi che ha inserito un virgolettato dove si afferma che avrebbe ascoltato, diciamo, con le sue orecchie, una dichiarazione per cui alcuni esponenti politici, non ho capito di che parte, avrebbero detto “Prima facciamo fuori Donati e poi vediamo”. Beh, se fosse accaduto sarebbe davvero grave. Noi ci auguriamo di aver dato un contributo alla vita democratica di questa città e che non siamo un pericolo per nessuno al punto tale di dover essere per fatti fuori.”

E sul sondaggio che aveva dato molto più forti i partiti politici schiacciando il dato previsto per le liste civiche ha commentato: “Io non so se questo sondaggio è stato oggi pubblicato sul sito della presidenza nel Consiglio dei Ministri, perché a pochi giorni fa non lo era. Questo credo che non sia una cosa positiva perché quando escono i sondaggi poi c’è una regola devono essere pubblicati sul sito della Presidenza del Consiglio. Non so perché questo non sia accaduto e soprattutto è curioso che un sondaggio con 800 telefonate sbagli di sette punti, di quasi otto punti il risultato della nostra coalizione e addirittura di qualcosa come 12 punti il risultato della lista civica Fare. Quindi da ora in poi in questa città l’invito a tutti i nostri concittadini è di prendere con le molle i sondaggi perché, se fatti così, rischiano solamente di sviare gli elettori.”

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