Valditara sullo studente di 11 anni che ha aggredito il docente: “È importante che i genitori ci aiutino. Serve una grande alleanza. Social? Spero nella legge che li vieti fino ai 15 anni”

Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, intervenuto a Diario del giorno su Rete 4, ha commentato l’aggressione compiuta da un ragazzo di 11 anni contro un insegnante, collegandola ad un possibile condizionamento maturato online.
Secondo quanto riferito dal ministro, dalle prime testimonianze emergerebbe l’ipotesi che il minore sia stato sollecitato in chat a colpire il docente, con messaggi che lo avrebbero spinto fino all’idea di uccidere.
Il divieto di cellulare in tenera età
Di fronte a queste evidenze, il responsabile del dicastero ha chiesto supporto alle famiglie, ritenute essenziali per limitare le derive legate alla tecnologia. Valditara ha lanciato un forte appello ai genitori: “E’ importante che i genitori ci aiutino. Non regalate il cellulare ai bambini. Spesso e volentieri capita a bambini di 6-7-8 anni che hanno il cellulare in mano e che vengono lasciati soli.
C’è bisogno di questa grande alleanza, la scuola che sta facendo la sua parte”. E, sui social, il Ministro ha dichiarato che auspica che si arrivi presto ad una legge che li vieti ai minori di 15 anni.
I dati
Nel corso della stessa intervista, l’esponente del Governo ha fornito un aggiornamento statistico sulle violenze contro il personale scolastico. Valditara ha fatto sapere che nell’anno scolastico 2023-24 sono state registrate 72 aggressioni ai docenti. Ha poi precisato che, durante l’anno scolastico in corso, le aggressioni sono scese a 52 episodi.
Il Ministro ha descritto questa diminuzione statistica come un dato incoraggiante, ricordando allo stesso tempo che le intemperanze continuano a destare preoccupazione e rendono del tutto necessaria una salda collaborazione tra istituzioni e ambito familiare.
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