vernice e fioriere contro le auto, boom per il bando “Spazi a Colori”
Una metamorfosi urbana che non attende i tempi biblici delle grandi opere pubbliche, ma si affida a soluzioni rapide, economiche e ad alto impatto visivo per sottrarre metri quadri al dominio delle automobili.
A Roma la ridefinizione dello spazio collettivo prova a partire direttamente dal basso, trasformando incroci trafficati in piazze scolastiche, marciapiedi anonimi in isole di sosta pedonale e l’asfalto grigio in un mosaico di colori, piante e arredi condivisi.
La risposta della cittadinanza a “Spazi a Colori”, il bando promosso dal Campidoglio e dedicato all’urbanistica tattica, ha superato le previsioni degli stessi uffici comunali, raccogliendo ben 196 proposte progettuali ideate da chi i quartieri della Capitale li vive e li attraversa ogni giorno.
La mappa della partecipazione: spiccano il Municipio I e il VII
L’avviso pubblico mirava a stimolare interventi leggeri e veloci da realizzare: verniciature stradali antiscivolo e cromatiche, fioriere mobili, panchine, installazioni di street art e configurazioni temporanee della viabilità per mettere in sicurezza i pedoni.
La mappa delle candidature copre capillarmente l’intero territorio capitolino, evidenziando una forte spinta partecipativa sia nei rioni storici che nelle periferie.
A guidare la classifica delle idee depositate è il Municipio I con 38 proposte, tallonato dal Municipio VII (26), dal Municipio V (22) e dal Municipio VIII (20).
Il dato più significativo riguarda la natura dei proponenti: il 40% dei progetti nasce da piccoli nuclei composti al massimo da cinque persone, mentre quasi un terzo (circa il 30%) vede come firmatari singoli cittadini, a testimonianza di una rinnovata voglia di incidere sul decoro locale senza filtri burocratici.

Dai laboratori d’arte al Flaminio alla rivoluzione di via Ostiense
Tra i dossier giudicati più interessanti dai tecnici comunali figurano le idee nate all’interno delle comunità scolastiche.
L’Istituto Comprensivo Regina Margherita ha presentato un piano per pedonalizzare e mettere in sicurezza i varchi d’accesso ai plessi distribuiti tra Trastevere, l’Aventino e il centro storico, creando delle vere e proprie “piazze didattiche”.
Nel quartiere Flaminio, invece, gli studenti del Liceo Artistico Ripetta hanno ridisegnato la spina viaria di viale Pinturicchio, immaginando un corridoio di arte urbana e arredi realizzati attraverso laboratori di falegnameria partecipata.
Spostandosi verso sud, il Comitato Mura Latine ha elaborato un progetto per convertire piazzale Ipponio in un hub dedicato alla socialità e al gioco, sfruttando la prossima apertura della stazione Porta Metronia della Metro C.
All’Ostiense, infine, il dossier “Da incrocio a crocevia” punta a ridimensionare i flussi di traffico privato in un nodo critico del quartiere, inserendo attraversamenti pedonali colorati ad alta visibilità, barriere verdi e nuove panchine per la sosta.
Veloccia: «La città vuole contribuire al cambiamento»
Il successo quantitativo e qualitativo della misura sposta adesso l’attenzione sulla fase di valutazione e sulla successiva cantierizzazione delle idee vincenti.
Sull’esito del bando è intervenuto l’assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Maurizio Veloccia:
«Siamo di fronte a un riscontro straordinario per qualità delle idee e capacità di coinvolgimento della cittadinanza. È l’assoluta dimostrazione che Roma è ricca di energie fresche e di persone che desiderano dare un contributo concreto per cambiare in meglio i luoghi in cui risiedono. L’urbanistica tattica si conferma uno strumento fondamentale per democratizzare i processi di trasformazione urbana, riducendo le distanze tra amministrazione e territorio».
Nelle prossime settimane la commissione interna del Campidoglio ultimerà l’esame delle 196 schede tecniche per stilare la graduatoria finale.
I progetti approvati beneficeranno di canali di finanziamento dedicati e di procedure amministrative accelerate, con l’obiettivo di aprire i primi micro-cantieri stradali entro la fine dell’anno.
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