Ambiente

A.Illy, scomparsa del 50% terre del caffè è prospettiva sempre più concreta – In breve

“Gli esperti dissero già dieci anni
fa che il 50% delle terre coltivabili a caffè al mondo non ci
sarebbe stato più, a causa del cambiamento climatico, e oggi
questa prospettiva è sempre più concreta”. Andrea Illy,
presidente di illycaffè, ha richiamato così una previsione
formulata oltre un decennio fa, durante un’intervista a Roma
nella sede dell’Associazione della stampa estera in Italia,
condotta da Bernard Bedarida davanti a una platea di
corrispondenti di testate internazionali.

   
Per Illy, la questione climatica non è più uno scenario
distante, ma un fattore che incide direttamente sulla
disponibilità futura del caffè. Il presidente ha indicato
“l’aumento della frequenza e dell’intensità degli eventi
estremi, con particolare riferimento a siccità e ondate di
calore, come una minaccia per le aree di coltivazione”. La
risposta del gruppo, ha spiegato, passa dalla ricerca e dal
lavoro con la filiera. “Stiamo sviluppando soluzioni – ha
affermato – collegando la strategia aziendale alla necessità di
rendere più resilienti le coltivazioni nelle diverse aree del
mondo in cui ci approvvigioniamo e di preservare, insieme alla
qualità del prodotto, la continuità produttiva, che per noi è
fondamentale”.

   

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