Lazio

smantellata una “crack house” con 20 stanze del buco

Un alveare del degrado, trasformato in una vera e propria centrale dello spaccio e del consumo protetto di sostanze stupefacenti, nel cuore della periferia est della Capitale.

I Carabinieri hanno fatto irruzione all’interno di un palazzo occupato in via Cesare Tallone, a Tor Cervara, portando alla luce una “crack house” strutturata e attiva h24.

L’operazione d’alto impatto ha consentito di rimuovere dal mercato oltre un chilogrammo di sostanze psicotrope pronte alla vendita e di smantellare un fitto reticolo di alloggi di fortuna utilizzati dai clienti come stanze del buco e del fumo.

L’area di via Cesare Tallone non è nuova alle cronache cittadine, solcando da tempo le pagine nere della criminalità romana.

Lo stabile in questione era già finito sotto i riflettori degli inquirenti in occasione del devastante incendio divampato il 25 aprile 2025 e, più recentemente, lo scorso aprile, per un grave accoltellamento scaturito proprio per il controllo dei traffici illeciti all’interno delle mura occupate.

L’alveare dello sballo: 20 baracche per consumare sul posto

Nel corso della perquisizione a tappeto dell’immobile, i militari dell’Arma hanno scoperto ben venti baracche interne: micro-locali abusivi e fatiscenti allestiti con arredi di fortuna dai sodalizi criminali.

Queste strutture avevano uno scopo preciso: permettere agli acquirenti di consumare immediatamente, in condizioni igieniche disastrose ma al riparo dagli occhi delle pattuglie, le dosi di crack ed eroina appena acquistate dagli spacciatori di turno. Un sistema studiato per fidelizzare la clientela e ostacolare i controlli immediati su strada.

Nel corso del blitz, i Carabinieri hanno rinvenuto anche due motociclette di grossa cilindrata, risultate rubate nei mesi scorsi e utilizzate probabilmente dai corrieri per i canali di approvvigionamento della droga, subito poste sotto sequestro in attesa della restituzione ai legittimi proprietari.

Il bilancio: sei arresti e un tesoro di stupefacenti

Il bilancio complessivo dell’operazione descrive l’alto volume d’affari che ruotava attorno alla palazzina di Tor Cervara.

Sei persone sono state arrestate in flagranza di reato con l’accusa di detenzione e spaccio di stupefacenti, tre sono state denunciate a piede libero per ricettazione e concorso nell’attività illecita, mentre quindici assuntori, sorpresi all’interno delle baracche, sono stati identificati e segnalati alla Prefettura.

Sotto il profilo dei sequestri, i militari hanno rimosso dai tavoli del laboratorio clandestino 655 grammi di cocaina pura e crack, 306 grammi di marijuana e 426 grammi di hashish, per un peso complessivo che supera ampiamente il chilogrammo di droga.

Sotto chiave è finita anche la somma di 2.450 euro in contanti, ritenuta il provento diretto delle vendite delle ore precedenti al blitz.

Le indagini proseguono per individuare i canali di rifornimento all’ingrosso che rifornivano la base logistica di via Tallone.

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