auto avvolta dalle fiamme, danneggiate altre due vetture
Una violenta palla di fuoco ha squarciato il silenzio della notte nel quadrante est della Capitale, distruggendo un’utilitaria.
L’incendio è divampato nelle prime ore della notte nel cuore dello storico quartiere di Torpignattara, a ridosso della zona della Certosa, all’interno del territorio del V Municipio.
Le fiamme, nate per cause ancora in corso di accertamento, hanno rapidamente avvolto una Smart parcheggiata lungo la carreggiata in via Francesco Pacinotti, per poi propagarsi per irraggiamento termico alle altre macchine in sosta a brevissima distanza.
L’allarme è scattato immediatamente, intorno alla mezzanotte, quando numerosi abitanti della strada, svegliati dal forte odore di bruciato e dai bagliori dell’incendio che lambivano le finestre dei primi piani, hanno tempestato di telefonate il numero unico delle emergenze 112.
Sul posto sono confluite d’urgenza le squadre dei Vigili del Fuoco e le pattuglie dei Carabinieri delle stazioni di Torpignattara e IV Miglio.

Il bilancio dei danni e la paura nel quartiere
I pompieri hanno avviato le operazioni di spegnimento e circoscritto il rogo, evitando che le lingue di fuoco potessero raggiungere i portoni dei palazzi adiacenti o i cavi della rete elettrica aerea.
Nonostante la tempestività del blitz, il bilancio dei danni ai mezzi privati è pesante: la citycar da cui è partito l’innesco è rimasta completamente carbonizzata, ridotta a uno scheletro di lamiera fumante.
La forza del calore ha poi seriamente compromesso una Fiat, colpita nella porzione posteriore, e una Hyundai, che ha riportato gravi danni alla carrozzeria e al vano motore nella parte anteriore.
Una volta messe in sicurezza le vetture e bonificata l’area dai detriti e dai liquidi infiammabili sversati sull’asfalto, i tecnici del nucleo investigativo antincendio e i militari dell’Arma hanno avviato i primi rilievi di rito per determinare la natura del disastro.
Le piste al vaglio degli inquirenti
Al momento, gli investigatori mantengono la massima cautela e non escludono alcuna pista. I fari delle indagini si muovono parallelamente su due fronti: da un lato l’ipotesi di un guasto tecnico di natura accidentale, come un cortocircuito elettrico o una perdita di fluido all’interno del vano motore della Smart; dall’altro la pista del dolo e del danneggiamento doloso.
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