Ceneri tossiche, i tre indagati si avvalgono della facoltà di non rispondere – Cronaca
BOLZANO. Hugo Trenkwalder, consigliere della Leeg, dalla casa circondariale di Verona, Rupert Rosanelli, consulente ambientale, da quella di Padova, e Giulio Angelucci, direttore dell’ufficio Gestione rifiutidell’Agenzia provinciale per l’ambiente (Appa), da Vicenza, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.
All’interrogatorio di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Trento, Enrico Borrelli, i primi tre indagati altoatesini nell’ambito dell’operazione «Carbone delle Alpi» hanno scelto la stessa strategia.
Non così per le misure cautelari in carcere: mentre Trenkwalder e Rosanelli hanno chiesto la revoca al gip, Angelucci ha optato per l’impugnazione davanti al tribunale del riesame.
Domani si svolgeranno gli interrogatori di Andreas Tappeiner, presidente del consiglio di amministrazione della Leeg, nella casa circondariale di Trento, e Andreas Marri, dell’ufficio Gestione rifiuti, a Bolzano.
Lunedì sarà sentito Flavio Ruffini, direttore dell’Appa, per il quale la Direzione distrettuale antimafia (Dda) della Procura di Trento ha chiesto la misura interdittiva della sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio.
I cinque altoatesini sono indagati, a vario titolo, per traffico illecito di rifiuti transnazionale e frode nel commercio.




