Mughina: l’assessore regionale promette la riapertura ma la gara d’appalto è bloccata
Sfilate di fronte alle telecamere e promesse a molti zeri. Nei giorni scorsi l’assessore dei lavori pubblici della giunta Todde è sbarcato a Nuoro per sbandierare un piano infrastrutturale da oltre 100 milioni di euro. Un annuncio a effetto che, tuttavia, dimentica di menzionare un dettaglio non proprio trascurabile: una fetta consistente di quelle risorse risale alla giunta precedente. Riconoscerlo, evidentemente, avrebbe scalfito l’efficacia della propaganda politica, e così si è preferito stendere un velo di silenzio. Lo denuncia Pierlugi Saiu capogruppo in consiglio comunale “SIAmoNuoro”: “Ma la politica degli annunci si scontra con la realtà dei cantieri fermi. Stanziare fondi non serve a nulla se poi le opere restano sulla carta e le gare d’appalto rimangono congelate nei cassetti della burocrazia. L’emblema di questa paralisi è la galleria di Mughina, sbarrata dal lontano 2022 dopo lo sprofondamento e il ritrovamento di pericolosi vuoti nella calotta durante i primi lavori di messa in sicurezza”.
LA GENESI – La cronistoria del finanziamento smaschera l’inerzia attuale. Inizialmente i tecnici stimarono in 10 milioni di euro la cifra necessaria per la riapertura. Su proposta di Pierluigi Saiu, allora assessore regionale dei lavori pubblici, quei fondi vennero stanziati tramite variazione di bilancio dal Consiglio regionale (art. 7, comma 7, L.R. 17/2023) e affidati alla OIS, la società in house della Regione Sardegna. Successivi accertamenti hanno imposto modifiche al progetto, facendo raddoppiare i costi da 10 a 20 milioni. La quota mancante è stata recuperata dal Fondo di rotazione e assegnata alla Regione con delibera CIPESS dal Governo Meloni, sfruttando i primi 10 milioni regionali come cofinanziamento. Il Comune di Nuoro ha fatto la sua parte, approvando il Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (PFTE) il 29 dicembre 2025 e trasmettendolo subito alla Regione.
Da quel momento, il vuoto. Il nuovo codice dei contratti parla chiaro: per gli appalti di lavori, i documenti di gara devono essere pubblicati entro tre mesi dall’approvazione del progetto. “Sono passati quasi cinque mesi e dalla OIS non è uscito un solo atto. Davanti a questo palese e grave inadempimento normativo, colpisce il silenzio assordante del sindaco, della giunta e dei partiti che governano Nuoro e la Regione Sardegna. Nessuna spiegazione, nessuna presa di posizione da parte dei rappresentanti eletti del territorio” conclude Saiu.
“La OIS si sta dimostrando incapace di rispettare i tempi di legge e di far avanzare il procedimento, ma la città non può più aspettare”. Per questa ragione, il gruppo SIamNuoro presenterà una formale richiesta di accesso agli atti per pretendere il cronoprogramma procedurale, capire quali fossero i tempi previsti e accertare i motivi della violazione del codice dei contratti. “Il ritardo della Regione è inaccettabile: non si può venire a Nuoro a vendere meriti per la futura riapertura della galleria senza avere il coraggio di spiegare perché la gara d’appalto sia ancora scandalosamente bloccata”.
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