al teatro Fenaroli la premiazione del concorso nazionale

Si tiene martedì 19 maggio, alle ore 9.30, al teatro Fenaroli, la premiazione della XIII edizione del concorso nazionale “Lettere d’amore dal carcere”. Il concorso, ideato nel 2013, ha suscitato fin dalla sua prima edizione un grande interesse tra i detenuti, giundendo a raccogliere oltre 2.000 opere/lettere di persone ristrette negli istituti di pena di tutta Italia.
ll progetto tende a valorizzare la sfera affettiva dei detenuti, espressa tramite le lettere cartacee – ormai residuale strumento di espressione e comunicazìone – a stimolare nei detenuti una riflessione sui “soggetti e oggetti d’amore” che li hanno coinvolti emotivamente, affettivamente e sentimentalmente nel corso della loro esistenza e che hanno suscitato in loro impeti emotivi.
Nel 2014 il concorso è stato insignito dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano della “Medaglia per alto valore sociale dell’iniziativa”. Il libro che ne è scaturito è stato presentato al Senato della Repubblica, all’università Gabriele D’Annunzio di Pescara e in tanti manifestazioni e festìval. Anche Papa Francesco ha incoraggiato e benedetto l’iniziativa con un messagglo epistolare.
Il concorso, che ha coinvolto tutti gli istituti penitenziari d’Italia, prevede la valutazione degli scritti da parte di una commissione, i cui risultati verranno resi noti in occasione della premiazione che coinvolgerà anche le scuole. Ai primi tre elaborati verranno assegnati premi in denaro di 300, 200 e 100 euro.
Nell’occasione verrà presentato anche il Museo virtuale delle lettere d’amore dal carcere. Durante l’evento si assisterà all’esibizione di cerchio aereo, di tessuti aerei e di un duo sul cerchio con Raffaella Orlando e Arianna Serafini del centro sportivo Trivex dì Fossacesia e all’intervento del gruppo musicale “Old Gen Rosso”. La premiazione, condotta dal regista teatrale Carmine Marino, è stata ideata da Tonino Di Toro con il supporto del direttore della casa circondariale di Lanciano, Daniela Moi, dal personale dell’Area trattamentale dell’istituto penitenziario e dagli operatori della casa editrice Nuova Gutemberg.
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