Umbria

la Champions League è nuovamente sua


Dopo quello di Lodz anche il cielo di Torino si colora di bianconero. Che non è certo quello della Juventus, ma della Sir Sicoma Monini Perugia.

La Champions League, per la seconda stagione consecutiva, finisce nella bacheca dei Block Devils, che anche nell’ultimo atto dimostrano la loro schiacciante superiorità e confermano, per assoluto distacco, di essere la più forte squadra del mondo.

Nulla ha potuto il Warta Zawiercie, che ha tentato in ogni modo di restare incollato al match riuscendoci soltanto nel primo set, chiusosi ai vantaggi; da lì in avanti è stato un monologo, anzi una festa completa.

Si chiude dunque un’annata leggendaria per la società del presidente Sirci, che conquista il quarto trofeo stagionale, diciannovesimo complessivo. 

Meglio non poteva chiudere la sua carriera Max Colaci, che da domani passerà dietro la scrivania. Così meglio non potevano terminare la propria esperienza con questa maglia i vari Ishikawa, Ben Tara e Russo, che andranno a cercare fortuna altrove dopo aver vinto tutto quello che c’era da vincere. Lasciando un segno indelebile ed indiscutibile nel cuore di tutti.

Le cifre 

Una prestazione assolutamente dominante quella di Perugia, che non ha concesso nemmeno un ace all’avversario, realizzandone quattro. Superiorità netta anche in attacco (55 vs 43%) e a muro (7 vs 3). I polacchi hanno cercato di tenere in ricezione (49 vs 44%) ma non è bastato. 

A trascinare tutto il gruppo, autore tutto assieme di una prova monstre occorre sottolineare, è Wassim Ben Tara, realizzatore di 24 punti di cui 3 in battuta ed altrettanti a muro, con il 58% in attacco.

Ma il miglior giocatore di tutta la Final Four è proprio lui, Max Colaci, che potrebbe giocare almeno un altro paio di stagioni, ma forse ha pensato che fosse meglio fermarsi nel momento migliore, prima magari di apparire come un pugile troppo suonato. Cosa che non può che fargli onore.

La partita

Lorenzetti, come prevedibile, non attua cambi di formazione. Spazio dunque a Giannelli – Ben Tara, Loser – Russo, Semeniuk – Plotnytskyi e Colaci libero.

L’avvio non è facile. Loser alza subito il muro (9-7), ma Boladz riesce a ribaltare la situazione (10-12). Si va avanti a suon di botta e risposta, fino a quando Plotnytskyi non riesce a sbrogliare una matassa complicata con il diagonale del 18 pari. Finale rovente: set point dell’ucraino (25-24), ma non basta. Russell capovolge ancora tutto (26-27), ma i Block Devils hanno il merito di restare uniti nel momento più difficile. Ben Tara e Giannelli riescono nell’impresa di mettere a segno due punti consecutivi (i più importanti forse dell’intera partita), e decretare il 29-27 con cui si chiude il primo set.

E’ l’episodio decisivo perchè da ora in avanti si cambierà radicalmente musica. Loser fa ace (5-2), Plotnytskyi non perde occasione di allungare (8-4). Perugia dà spettacolo in tutti i fondamentali e rende il divario incolmabile (17-9). Un’errore al servizio dei gialloverdi consegna ai Block Devils il doppio vantaggio (25-18).

Il terzo set non è che una passerella trionfale. Giannelli mura per il 7-4, Ben Tara infila tre aces consecutivi per il 10-4. E’ una Sir semplicemente spettacolare, che non regala nulla all’avversario nella maniera più assoluta. Il 25-15, dato da una battuta sbagliata dello Zawiercie, non è che la semplice dimostrazione di superiorità schiacciante di quello che può definirsi come un autentico Dream Team. 

 

 

 

 




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