In alta quota 40 centimetri di neve, rischio valanghe e temperature invernali

L’ondata di maltempo che ha colpito la regione negli ultimi giorni ha provocato danni ed eventi atmosferici eccezionali, come la forte grandinata di ieri sera nel Goriziano. In montagna, invece, è caduta una quantità di neve anomala per questa stagione: secondo i dati diffusi dalla Protezione civile, sulla zona montana sono caduti dai 10 ai 40 centimetri di neve, e nei prossimi giorni ci sarà un concreto rischio di valanghe.
Il bollettino di oggi
“Sulla nostra regione, durante la giornata di ieri — si legge nel bollettino della Protezione civile — si è verificato un evento temporalesco eccezionale costituito da varie fasi che ha avuto caratteristiche auto generanti e che ha portato in alcune zone alla formazione di grandine per circa 2 ore; nella notte, altri rovesci hanno interessato la regione anche se
con minore intensità. In montagna sono state riscontrate temperature anche parecchio al di sotto delle medie del periodo (a Tarvisio ed a Forni di Sopra inferiori di 7 gradi centigradi). Nelle prossime ore un fronte in quota potrebbe ancora favorire instabilità; sulla regione continuano ad affluire correnti sud occidentali che dal pomeriggio di sabato ruoteranno da nord diventando più secche e determinando un miglioramento del tempo. Sulla zona montana sono caduti oltre i 1500 m di quota, dai 10 ai 40 cm di neve fresca sulle Alpi e Prealpi Giulie e dai 10 ai 30 cm sulle Alpi e Prealpi Carniche, con quantitativi maggiori alle quote più elevate”.
Le previsioni per i prossimi giorni
“Durante la giornata di oggi — continua il bollettino — avremo cielo in prevalenza coperto con rovesci e temporali sparsi; sono attese precipitazioni nevose oltre i 1200-1400 con quantitativi dai 20 ai 50 cm nella zona orientale e di circa 10-30 cm in quella occidentale. Nei prossimi giorni sono previste deboli precipitazioni nevose; sabato si avranno venti moderati in quota con una velocità di 40-50 km/h, in attenuazione nei giorni seguenti; domenica non sono previste precipitazioni; ci sarà un lento rialzo termico, in ulteriore aumento durante la giornata di lunedì e martedì”.
Attenzione alle valanghe
Le precipitazioni nevose hanno apportato un certo quantitativo di neve fresca (HN) — scrive ancora la Protezione civile — i venti anche di una certa intensità porteranno alla formazione di accumuli. Saranno possibili scaricamenti o valanghe di neve umida e bagnata, in particolar modo in prossimità delle creste, delle pareti rocciose e sui pendii più ripidi, soprattutto nelle zone più interessate dalle precipitazioni nevose. A causa del progressivo riscaldamento nei prossimi giorni il manto nevoso subirà un progressivo infradiciamento, maggiore alle quote più basse. Porre attenzione ai canali ed agli impluvi dove sono ancora presenti quantitativi maggiori di neve, a causa della percolazione dell’acqua a livello dell’interfaccia suolo – manto nevoso.
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