Nicotera, violazioni e aggressione: arresti domiciliari con braccialetto elettronico
I carabinieri della Stazione di Nicotera hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, emessa dal gip del Tribunale di Vibo Valentia nei confronti di un uomo del luogo, già sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune.
Le violazioni delle prescrizioni
Il provvedimento cautelare scaturisce da una serie di condotte contestate all’indagato, ritenuto, allo stato degli atti e nel rispetto della presunzione di innocenza fino a sentenza irrevocabile di condanna, responsabile di reiterate violazioni delle prescrizioni imposte, nonché di lesioni personali aggravate e violazione del divieto di accesso ai pubblici esercizi.
Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini condotte dai carabinieri della Stazione di Nicotera, l’uomo avrebbe in più occasioni violato gli obblighi imposti dall’Autorità giudiziaria, omettendo di presentarsi presso la locale Stazione dei carabinieri nei giorni prescritti e venendo sorpreso fuori dalla propria abitazione in orari non consentiti.
L’aggressione e il tentativo di estorsione
Le indagini condotte dai carabinieri di Nicotera hanno fatto luce su un grave episodio di violenza avvenuto lo scorso marzo nel cuore della cittadina. Secondo quanto ricostruito dai militari, l’indagato avrebbe tentato di estorcere denaro a un cliente all’interno di un esercizio commerciale del centro.
Di fronte al rifiuto della vittima, l’aggressore avrebbe atteso l’uomo all’esterno del locale per poi scagliarsi contro di lui con violenza. La vittima è stata colpita ripetutamente con schiaffi, pugni e con l’ausilio di un oggetto contundente, riportando diverse lesioni personali.
Fondamentali, ai fini della ricostruzione dei fatti, sono risultati le dichiarazioni testimoniali e gli accertamenti eseguiti dai carabinieri, compresa l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.
Nel corso degli approfondimenti investigativi è emerso, altresì, che l’uomo avrebbe violato anche il divieto di accesso ai pubblici esercizi (Dacur), accedendo a un bar del centro nonostante il provvedimento emesso nei suoi confronti dalla Questura di Vibo Valentia.
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