Sardegna

Febbre del Nilo, rafforzati monitoraggi e interventi di disinfestazione dopo il primo contagio in provincia

Oristano

La Provincia, impegnata tutto l’anno sulla prevenzione, ha potenziato l’organico con nuove assunzioni e ha introdotto tecnologie di ultima generazione

Dopo il primo caso stagionale di Febbre del Nilo nell’Oristanese, la Provincia ha ulteriormente rafforzato controlli e interventi di disinfestazione, in stretta collaborazione con la Asl 5 di Oristano.

Nelle aree frequentate dalla persona risultata positiva sono stati intensificati i monitoraggi con il posizionamento di trappole per verificare la presenza di zanzare adulte e programmare eventuali interventi mirati.

“La Provincia non ha atteso il primo caso per intervenire”, dichiarano il presidente Paolo Pireddu e il consigliere provinciale delegato all’Ambiente, Andrea Grussu. “L’attenzione sulla Febbre del Nilo è costante e si traduce in un lavoro quotidiano di prevenzione e controllo, attraverso un piano organico e innovativo che punta sulla prevenzione, sull’uso intelligente della tecnologia e sulla collaborazione con i cittadini. La tutela della salute pubblica è una priorità e il contrasto al virus richiede uno sforzo collettivo, costante e coordinato”.

Per rendere più efficaci gli interventi, la Provincia di Oristano ha potenziato l’organico con nuove assunzioni di disinfestatori e parallelamente, ha introdotto tecnologie di ultima generazione per il monitoraggio e la lotta alle zanzare. Tra le novità più rilevanti è previsto l’impiego di un drone specializzato per gli interventi antilarvali nelle aree paludose non raggiungibili con i mezzi tradizionali.

Già avviata, inoltre, nel territorio di Nurachi, in forma sperimentale e con esiti positivi, l’installazione di dispenser automatici a rilascio prolungato di prodotto antilarvale nelle aree pubbliche, in particolare caditoie e grigliati stradali. A completare il sistema, nuove trappole per la cattura e il monitoraggio delle zanzare, con l’obiettivo di ampliare e rafforzare la rete di rilevazione già attiva sul territorio provinciale.

Uno dei punti critici della lotta alle zanzare sono le aree private, nelle quali sono stati riscontrati, nel corso dei sopralluoghi, problemi legati alla presenza di ristagni d’acqua, favorevoli alla proliferazione di larve. Un elemento che conferma l’importanza della collaborazione dei cittadini, chiamati a evitare ogni possibile accumulo d’acqua nelle aree esterne delle abitazioni.

“La Provincia sta collaborando da mesi con la Asl 5 di Oristano a un piano d’azione per la prevenzione della Febbre del Nilo”, aggiungono Pireddu e Grussu, che annunciano l’avvio, nei prossimi giorni della campagna di distribuzione gratuita ai cittadini dei kit di prodotto larvicida.

Da martedì prossimo, 19 maggio, inoltre, partirà una serie di incontri informativi che si terranno nelle scuole primarie di diversi comuni del territorio.

“La collaborazione della popolazione è essenziale ed è un fattore determinante per una lotta efficace alle zanzare”, concludono il presidente Pireddu e il consigliere Grussu, che rinnovano l’invito ai cittadini a evitare ristagni d’acqua, a proteggersi dalle punture e ad adottare comportamenti corretti per contenere la diffusione del virus.

Venerdì, 15 maggio 2026

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