Marche

Grottamare, sttupro e rapina in auto nel parcheggio del centro commerciale Orologio: arrestato alla frontiera


GROTTAMMARE – Lo stupro e la rapina avvennero un anno fa, nelle prime ore del mattino, al centro Commerciale l’Orologio, all’interno dell’auto dove, da anni, la donna dimorava. Ora, al termine di una complessa indagine, i carabinieri sono riusciti a individuare e arrestare, in provincia di Trieste, proprio sul confine italiano, il presunto colpevole che si era dileguato.

Il metodo

I carabinieri, agli ordini del maggiore Francesco Tessitore hanno avuto il merito di non essersi mai dati per vinti e di continuare a cercare l’uomo che, il 22 luglio 2025, aveva aggredito brutalmente stuprando e derubandola dei suoi pochi averi la donna, peraltro morta di recente, che da tempo dimorava all’interno della propria autovettura nel parcheggio della struttura. Viveva nel suo povero veicolo in pessime condizioni igieniche e qui era stata sorpresa dallo sconosciuto che ha abusato di lei con ferocia.

Il degrado

Una vicenda di profondo degrado al quale i militari della Compagnia di San Benedetto hanno cercato di dare immediate risposte. Contattato il 118, la donna era stata trasportata d’urgenza al vicino Pronto Soccorso con l’attivazione del Codice Rosa. Le indagini sono state avviate immediatamente dai carabinieri della stazione di Grottammare insieme al Nucleo operativo e radiomobile. I militari, coordinati dalla Procura della Repubblica di Fermo, hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti di un cittadino straniero, venticinquenne, senza fissa dimora sul territorio nazionale. Gli elementi raccolti hanno indotto il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Fermo ad emettere, nel settembre dell’anno 2025, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per i reati di violenza sessuale, rapina e lesioni personali aggravate. La persona in questione, all’epoca dei fatti si era resa irreperibile, tuttavia i militari di San Benedetto non hanno mai smesso di cercarlo; la fuga del ricercato si è interrotta l’altro ieri a Duino Aurisina in provincia di Trieste: infatti durante un servizio mirato di controllo, nelle vicinanze del valico, finalizzato alla localizzazione di persone destinatarie di provvedimenti restrittivi, i militari del Radiomobile friulano hanno individuato e catturato l’indagato per i fatti accaduti a Grottammare. Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato associato alla casa circondariale di Trieste, a disposizione dell’autorità giudiziaria, alla quale il giovane dovrà chiarire cosa davvero può essere avvenuto quella mattina a Grottammare e riuscire a discolparsi dei gravi reati che gli vengono imputati in particolare, nei confronti della donna molto conosciuta a Grottammare e spesso aiutata per le sue precarie condizioni di vita. La stessa donna più volte era stata oggetto di ripetute rapine, spesso aveva dato in escandescenze, e, nei suoi confronti, era stata attivata a maggio scorso una rete di sostegno da parte del Comune e dei servizi sociali. Purtroppo però non era riuscita a sopravvivere all’ultimo inverno e, a febbraio, è morta a soli 61 anni.




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