Friuli Venezia Giulia

Confermato doposcuola associazione Anche noi a cavallo

PORCIA – Confermato anche per l’anno scolastico 2026-2027 il progetto di doposcuola promosso dall’associazione “Anche noi a cavallo” di Porcia presieduta dall’avvocato Francesco Longo. L’iniziativa, resa possibile ancora una volta grazie al finanziamento della Fondazione Friuli e alla stretta collaborazione con la scuola primaria “Don Milani” di Sant’Antonio di Porcia e con il Servizio Sociale di Ambito del Comune di Porcia è al quarto anno consecutivo e rappresenta ormai un punto di riferimento per il territorio.

Il servizio si rivolge a un gruppo selezionato di alunni, una media di una quindicina di bambini, individuati direttamente dalla scuola e dagli insegnanti in base a particolari fragilità didattiche, educative o familiari. Si tratta per la maggior parte di bambini frequentanti il tempo pieno, figli di famiglie numerose e spesso con retroscena complessi (per l’80% di origine africana, con una presenza di minori dall’Europa dell’Est e un alunno italiano), che faticano a trovare a casa il supporto adeguato a causa di barriere linguistiche.

Le attività si svolgono ogni sabato mattina, dalle 9 alle 12, presso il Centro di rieducazione equestre dell’Associazione in via Mantova a Porcia. Un contesto immerso nella natura che unisce l’aiuto nei compiti scolastici a momenti di socializzazione e a Interventi Assistiti con gli Animali (I.A.A.) svolti una volta al mese con tutte e cinque le specie previste per legge (cavallo, asino, cane, gatto e coniglio).

«Il valore della continuità è fondamentale – spiega la coordinatrice responsabile del Centro, Vallì Bomben -. Ci sono, ad esempio, bambini che hanno iniziato il percorso il primo anno della scuola primaria e che in questo modo sono seguiti nel tempo e con metodo.

Lavorando nell’ambito dell’infanzia abbiamo constatato che non pochi bambini presentano criticità nello svolgimento dei compiti riconducibili ai Disturbi Specifici dell’Apprendimento (D.S.A.), aspetti sempre più in emersione. Per questo, nell’anno scolastico 2023-2024 abbiamo ideato e avviato il servizio per dare una risposta ancora più puntuale. Tutto questo è possibile grazie alla Fondazione Friuli, che ci consente di offrire il doposcuola in forma completamente gratuita. È, inoltre, un servizio che funge anche da importante “respiro” per le famiglie in difficoltà».

A sottolineare l’efficacia della rete istituzionale è anche il vicepresidente dell’associazione, Giorgio Beltrame, che esprime gratitudine alla Fondazione Friuli per il sostegno e la fiducia accordata in questi anni, evidenziando come «l’intervento contribuisca concretamente a prevenire la dispersione scolastica e a favorire un’integrazione reale e duratura dei ragazzi e dei loro nuclei familiari».

Il progetto, seguito da tre figure professionali retribuite in costante raccordo con la dirigente scolastica reggente, la professoressa Maria Rita Esposito, e con le insegnanti della “Don Milani”: prevede interventi prevalentemente individuali o a piccoli gruppi per classe, garantendo a ciascun minore un percorso su misura.

Importanti riscontri della efficacia di un tale percorso per gli alunni coinvolti arrivano proprio dal corpo docente. La professoressa Silvia Biscontin, insegnante referente del plesso “Don Milani” e del progetto “Fare per capire”, sottolinea il clima di proficuo scambio tra operatori e scuola: «Il feedback è assolutamente positivo», dice, «abbiamo trovato la sensibilità e la professionalità dell’associazione e l’attenzione dell’amministrazione comunale e dei servizi sociali.

Oltre al riscontro didattico, dove ciascun alunno riceve l’attenzione mirata di cui ha bisogno, che sia una presenza rassicurante per l’autonomia o un intervento diretto, quest’anno un altro dato significativo è che le mamme stesse hanno chiesto rassicurazioni sull’avvio del progetto per il prossimo anno scolastico, trovando in esso anche un’occasione preziosa di socializzazione fuori casa per i loro figli».




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