“Un punto di riferimento, di grandi sorrisi”: San Lazzaro saluta Malavolti

Una San Lazzaro più unita che mai per l’ultimo saluto ad Alberto Malavolti, storico dipendente della Comet e consigliere comunale di Fratelli d’Italia, morto lunedì scorso in via Piave a 45 anni.
Lutto in consiglio comunale a San Lazzaro: morto Alberto Malavolti, aveva 45 anni
Alle undici del mattino piazza Bracci era già piena. Un centinaio di persone in attesa davanti alla chiesa parrocchiale, poi entrate tutte insieme, a riempire le navate fino in fondo: colleghi, amici, semplici cittadini, i banchi della politica locale schierati senza distinzione di appartenenza. Per la durata della funzione la bandiera del Comune è rimasta a mezz’asta. Malavolti lascia la moglie e due bambini.
“L’emozione è tanta, l’incredulità rimane”, racconta la vicesindaca Sara Bonafè prima della cerimonia. “La cosa positiva è l’abbraccio che spero la moglie senta da tutte le persone presenti: dalla parte politica, dalle istituzioni, ma anche dalle persone comuni, dagli amici, dai parenti. Penso si sia visto in questi giorni”.
L’affluenza nonostante il caldo non la sorprende affatto “Alberto rappresentava a San Lazzaro un punto di riferimento, molto positivo, di grandi sorrisi. E non è un luogo comune quello che sto dicendo: è una perdita che sentiamo nelle istituzioni, ma soprattutto la sentiamo come comunità” ha aggiunto Bonafè.
Un dettaglio, per la vicesindaca, spiega quel legame meglio di altri: prima ancora che per il ruolo in consiglio, Malavolti era conosciuto per il suo lavoro dietro al banco della Comet. “Essere dipendente di un’azienda importante ed essere riconoscibile e riconosciuto in questi termini penso dica tanto della persona. Al di là del dato politico”.
Nei giorni scorsi il cordoglio era arrivato dalla sindaca Marilena Pillati, dai gruppi provinciale e locale di Fratelli d’Italia, dai capigruppo di opposizione e dalla Regione, con il presidente Michele de Pascale e la sottosegretaria Manuela Rontini. Proseguono intanto gli accertamenti dei carabinieri sulle circostanze della morte: l’autopsia non è stata disposta e la salma era già stata restituita ai familiari lunedì.
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