Umbria

Sangraf, nessuna garanzia di ripartenza: Ministero lancia ultimatum alla proprietà

«Aggiornamento entro il mese di giugno, ma l’interlocuzione dovrà necessariamente essere corretta e trasparente». Così i funzionari del ministero delle Imprese e del Made in Italy si sono espressi con i rappresentanti della fabbrica Sangraf di Narni scalo al tavolo di confronto di giovedì con istituzioni e sindacati.

Secondo quanto rappresentato dalle organizzazioni sindacali, la relazione dell’azienda al summit non solo è stata «del tutto insufficiente, ma anche totalmente scollegata dalla realtà operativa». Durante la riunione la direzione aziendale avrebbe ipotizzato l’ennesima data di ripartenza della produzione dello stabilimento narnese, condizionandola però a una serie di variabili «che non offrono alcuna garanzia».

«Inoltre – sollevano i sindacati -, mentre l’azienda dichiara che la casa madre continuerà a supportare il sito, quello che ad oggi si percepisce e soprattutto si vive fa pensare tutto il contrario. Come Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil abbiamo denunciato con forza il declino strutturale dello stabilimento e ribadito l’importanza strategica di Sangraf a livello nazionale ed europeo. La verità è che la situazione in cui versano i reparti non rispecchia minimamente le rassicurazioni della proprietà. Non ci sono impegni formali che confermino la volontà del Gruppo di investire nella ripresa produttiva e dopo i continui rinvii, la credibilità della dirigenza è oggi purtroppo pari a zero».

La gravità della situazione, secondo quanto riportato dagli stessi sindacati, è stata ribadita con toni accesi anche da istituzioni narnesi, ternane e regionali presenti. Il Mimit, preso atto dell’enorme divergenza tra le dichiarazioni dell’azienda e la realtà esposta dai sindacati, ha espresso forti perplessità sul mancato riavvio della produzione, sottolineando come il mercato di riferimento italiano (le acciaierie), nel periodo di fermo della Sangraf, è stato ed è tuttora in marcia.

Il Ministero ha quindi espressamente richiesto alla proprietà un’interlocuzione più corretta e trasparente, fissando un aggiornamento tassativo entro il mese di giugno. Nel frattempo, lo stesso si è impegnato a svolgere incontri con l’azienda pretendendo la presenza della casa madre per approfondire le intenzioni sul sito narnese e capire il piano industriale. Questo passaggio sarà fondamentale per verificare lo stato reale dell’azienda e tracciare una strada definitiva. Il funzionario del ministero ha ribadito che il Mimit attenzionerà in maniera particolare questa vertenza vista la criticità e la precarietà della situazione, affermando con forza che «non saranno più ammessi passi falsi».

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