Donna aggredita a Trieste, scontro politico sulla sicurezza: la destra punta sugli stranieri, la sinistra accusa il Comune
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28 luglio 2026 – ore 20:30 – Solidarietà alla donna di 39 anni aggredita e rapinata in via Caduti sul Lavoro, ma posizioni differenti sulle cause della violenza e sulle misure da adottare per rafforzare la sicurezza in città. È quanto emerge dalle reazioni delle forze politiche triestine dopo il grave episodio avvenuto oggi, 28 luglio. Il capogruppo di Adesso Trieste in Consiglio comunale, Riccardo Laterza, ha definito la rapina con pestaggio «un fatto grave e inaccettabile», augurando alla vittima una pronta guarigione e auspicando per i responsabili «una pena adeguata ed efficace». Secondo Laterza, il tema della sicurezza dovrebbe essere affrontato intervenendo sulle cause legate al degrado, alla marginalità, alla povertà e alla mancanza di strumenti educativi. Il rappresentante di Adesso Trieste ha inoltre criticato l’utilizzo della sicurezza come tema propagandistico, sostenendo la necessità di rafforzare i pattugliamenti e il coordinamento tra le forze dell’ordine e gli altri soggetti impegnati sul territorio, invece di concentrare le risorse esclusivamente sui presidi fissi nelle cosiddette zone rosse o al confine. Di segno diverso l’intervento di Giorgio Cecco, coordinatore dei consiglieri circoscrizionali di Idea Giuliana e capogruppo nella Quinta Circoscrizione. Cecco ha espresso apprensione per le condizioni della donna e piena fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine, sottolineando però la crescente preoccupazione per episodi di violenza e delinquenza che interesserebbero diverse aree della circoscrizione.
In attesa degli accertamenti investigativi, Cecco ha richiamato il tema della presenza di cittadini stranieri non integrati nel tessuto sociale e ha chiesto una revisione dei sistemi di integrazione, oltre che delle procedure amministrative e giudiziarie, ritenute da tempo in difficoltà. La segretaria provinciale del Partito Democratico di Trieste, Maria Luisa Paglia, ha espresso «la più sincera solidarietà» alla trentanovenne, definendo l’aggressione «di una gravità assoluta» e sostenendo che Trieste sia oggi meno sicura rispetto ad alcuni anni fa. Secondo Paglia, l’aumento degli episodi di violenza, delle aggressioni e delle situazioni di degrado starebbe alimentando un crescente senso di paura tra i cittadini. La segretaria del Pd ha accusato l’Amministrazione comunale di descrivere una città sicura senza fornire risposte adeguate ai problemi percepiti dalla popolazione. «La propaganda non basta», ha affermato Paglia, chiedendo maggiori risorse umane per le forze dell’ordine, un presidio più capillare del territorio, investimenti nella prevenzione e nella formazione e un coordinamento costante tra le istituzioni competenti. La videosorveglianza, secondo la rappresentante dem, non può rappresentare l’unico strumento di intervento.
Sull’episodio è intervenuto anche il Comitato costituente di Futuro Nazionale Trieste-23, che ha annunciato la costituzione di un gruppo dedicato alla sicurezza, formato da cittadini e militanti. Il comitato intende chiedere un incontro al prefetto di Trieste per rappresentare alle istituzioni le proprie preoccupazioni e sollecitare interventi più incisivi nella prevenzione e nel contrasto dei fenomeni criminali.
Articolo di Francesco Viviani
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