Umbria

Umbertide, nuova vita per bene confiscato: è un centro per recupero da dipendenze

Un immobile confiscato alla criminalità organizzata dopo sedici anni di abbandono si prepara a diventare una struttura dedicata all’accoglienza, al recupero dalle dipendenze e all’inserimento lavorativo di persone fragili. Il progetto è stato illustrato alla Commissione d’inchiesta sulle infiltrazioni criminali dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, presieduta da Fabrizio Ricci, che ha ascoltato in audizione Enzo D’Acunto, presidente della cooperativa sociale “12 Stelle San Michele”, assegnataria del bene situato nel territorio comunale di Umbertide.

Nel corso della seduta, Ricci ha ricordato che l’immobile è stato affidato attraverso un bando pubblico dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, dopo essere rimasto inutilizzato per oltre un decennio e mezzo. Si tratta di uno dei beni riconducibili a Giuseppe Grossi, imprenditore coinvolto in procedimenti giudiziari per reati associativi, corruzione ed evasione fiscale, scomparso nel 2011.

Il progetto presentato dalla cooperativa punta a trasformare quello che era un simbolo dell’illegalità in uno spazio dedicato all’inclusione sociale. L’area comprende circa quattro ettari di terreno e una villa che, una volta completati gli interventi di recupero, ospiterà otto posti letto, cinque destinati agli utenti del percorso riabilitativo e tre riservati al personale.

Accanto all’accoglienza prenderà forma anche un’attività produttiva finalizzata all’inserimento lavorativo delle persone coinvolte nel progetto. L’idea è quella di coltivare piante officinali destinate alla produzione di oli essenziali, avviando inizialmente una realtà artigianale con l’obiettivo di ampliarla progressivamente e coinvolgere, nelle attività diurne, un numero sempre maggiore di persone.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione sociale dei beni confiscati, considerato uno degli strumenti più efficaci per contrastare le mafie. In Umbria il numero dei beni definitivamente sottratti alla criminalità organizzata rimane contenuto rispetto alle regioni tradizionalmente interessate dal fenomeno mafioso, ma negli ultimi anni è cresciuta l’attenzione sul loro recupero e sul riutilizzo per finalità pubbliche e sociali. La destinazione a progetti di inclusione, assistenza e lavoro rappresenta infatti uno dei principi cardine della normativa nazionale, che punta a trasformare patrimoni accumulati illegalmente in opportunità di sviluppo per le comunità locali.

Proprio questo tema è al centro dell’attività della Commissione d’inchiesta dell’Assemblea legislativa, impegnata ad approfondire il quadro delle infiltrazioni criminali in Umbria e le esperienze di riutilizzo dei beni confiscati come strumenti di promozione della legalità e del riscatto sociale.

The post Umbertide, nuova vita per bene confiscato: è un centro per recupero da dipendenze appeared first on Umbria 24.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »