Trentino Alto Adige/Suedtirol

Riforma dell’autonomia: esultano Svp e centro-destra. Critiche dai Freiheit – Cronaca



BOLZANO. Il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher  ha definito “significativa” l’approvazione della riforma dello Statuto, sottolineando che il testo ripristina i livelli di autonomia del 1992 e garantisce nuovi margini di manovra per il territorio. Secondo Kompatscher, ora inizia il lavoro concreto per trasformare le nuove competenze in misure utili per cittadini, imprese e amministrazioni locali. Per il governatore altoatesino, il via libera del Senato rappresenta un passaggio destinato a rafforzare il ruolo delle autonomie speciali anche nei rapporti con Roma.
 

Tra i più soddisfatti anche la Südtiroler Volkspartei. L’Obmann Dieter Steger  ha parlato del “più ampio sviluppo dell’autonomia” dai tempi del secondo Statuto, definendo il voto del Senato una “pietra miliare” politica. Il senatore Meinhard Durnwalder  ha invece evidenziato il peso politico dei 129 voti favorevoli ottenuti in Aula, sottolineando il lavoro di mediazione e confronto portato avanti nelle ultime settimane a Roma. Per la Svp si tratta di un risultato che rafforza la stabilità istituzionale dell’Alto Adige e apre una nuova fase per l’autonomia.
 

Soddisfazione anche nel centrodestra. La senatrice Michaela Biancofiore (Civici d’Italia, Nm, Udc, Maie) ha parlato di “momento storico” e di autonomia rafforzata grazie al governo Meloni, pur esprimendo dubbi sulle competenze relative alla fauna selvatica, con il timore di una gestione troppo permissiva nei confronti di orsi e lupi. Il deputato Alessandro Urzì (Fratelli d’Italia) ha invece rivendicato il ruolo della maggioranza nel consolidamento dell’autonomia e nella tutela dell’equilibrio tra i gruppi linguistici. Anche il ministro Roberto Calderoli (Lega) ha definito la riforma “una vittoria dell’autonomia”, ricordando il percorso avviato dal governo nel 2023.
 

Di tono opposto la posizione di Süd-Tiroler Freiheit. Il consigliere provinciale Bernhard Zimmerhofer  ha giudicato il testo “insoddisfacente” per l’Alto Adige, sostenendo che sull’autonomia continui a pesare la “spada di Damocle” dell’interesse nazionale. Il movimento critica inoltre alcune modifiche considerate pericolose, come la riduzione dei requisiti di residenza per ottenere il diritto di voto e le nuove norme sulla composizione delle giunte comunali. Secondo StF, il testo approvato contiene aperture che rischiano di indebolire ulteriormente il sistema di tutela della minoranza tedesca in provincia di Bolzano.




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