Pet economy, cresce spesa per cani e gatti: mercato da 5,3 miliardi

C’è un’Italia che taglia su molte spese, ma non rinuncia al benessere di cani e gatti. Anzi, investe sempre di più. È la fotografia che emerge dal nuovo Rapporto Assalco-Zoomark 2026, che certifica la crescita costante della pet economy nel nostro Paese. Nel 2025 il mercato italiano del pet food e del pet care ha raggiunto i 5,3 miliardi di euro, con un aumento del 2,5% rispetto all’anno precedente.
Gli animali domestici sono ormai parte integrante della vita familiare italiana. Il 54,5% delle famiglie ne possiede almeno uno. La percentuale sale addirittura al 66,7% nelle famiglie con bambini. Il cuore del mercato resta il cibo per cani e gatti, che da solo vale 4,2 miliardi di euro e rappresenta quasi l’80% dell’intero comparto. Crescono sia il valore delle vendite (+2,7%) sia i volumi, arrivati a oltre 811mila tonnellate.
Tra il 2022 e il 2025 il settore ha registrato una crescita media annua del 6,9%, ben superiore a quella del largo consumo confezionato. A trainare il comparto sono soprattutto i prodotti destinati ai gatti. Il segmento felino rappresenta ormai il 56% del mercato totale e continua a crescere con ritmi sostenuti, grazie soprattutto agli alimenti umidi e agli snack. Gli snack, in particolare, stanno assumendo un ruolo sempre più centrale. Non vengono acquistati soltanto come premio occasionale, ma diventano strumenti di relazione, cura e attenzione quotidiana verso l’animale. Più del 75% dei proprietari di cani e il 70% di quelli di gatti li utilizza regolarmente. Il nuovo consumatore pet appare sempre più attento alla qualità e alla personalizzazione. Cresce la domanda di alimenti funzionali, superfood, prodotti dietetici e soluzioni studiate per età, stile di vita o esigenze specifiche dell’animale.
Una trasformazione che sta cambiando rapidamente anche le strategie delle aziende del settore. Parallelamente, cambia anche il modo di acquistare. L’e-commerce continua a rafforzarsi e raggiunge ormai l’11,5% del mercato, con un fatturato vicino ai 500 milioni di euro. Crescono anche le catene specializzate e i pet shop, mentre supermercati e ipermercati mostrano un leggero calo, segnale di uno spostamento progressivo verso canali percepiti come più competenti e specializzati. Anche il pet care supera il miliardo di euro. A crescere sono soprattutto i prodotti legati all’igiene e alla salute, con performance particolarmente forti nel mondo dei gatti. Le lettiere confermano il loro trend positivo, mentre gli accessori continuano a trovare spazio soprattutto nei negozi specializzati e online.
Nel frattempo aumenta anche il peso sociale degli animali domestici. In Italia si stimano oggi 53,6 milioni di animali da compagnia. I più numerosi sono i pesci, seguiti da gatti e cani, che insieme superano quota 20 milioni. Ed è proprio partendo da questa diffusione che il settore rilancia una battaglia fiscale: la riduzione dell’Iva sul pet food dal 22 al 10 per cento. Una proposta che raccoglie un consenso molto ampio tra cittadini e proprietari di animali. “Il mercato del pet food e pet care conferma anche nel 2025 la propria solidità, segnale importante in una fase in cui le famiglie restano attente alle proprie scelte di consumo”, afferma il presidente di Assalco Giorgio Massoni. “L’andamento positivo – aggiunge – riflette la centralità crescente dei pet nella vita degli italiani e una domanda sempre più orientata a salute e benessere, a cui le imprese rispondono con innovazione, qualità e prodotti mirati”.
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