Marche

Mattatoio, Perticarari lascia la commissione. «Ostruzionismo della maggioranza». Si dimettono anche Cicarè e Spedaletti

MACERATA «Ostruzionismo e bastoni tra le ruote, messi dai commissari di maggioranza, per evitare di fare chiarezza sulla vicenda del mattatoio di Macerata». Andrea Perticarari (Pd) si dimette dalla presidenza della commissione consiliare speciale di indagine, istituita il 23 marzo scorso con voto unanime del Consiglio comunale, che avrà fine l’8 giugno, con la stesura di un verbale da discutere al primo Consiglio utile, proprio per fare chiarezza sulla mancata partecipazione dell’amministrazione comunale all’asta per l’acquisto dell’area ex Cemaco e, in generale, sulla gestione del mattatoio negli anni.

L’addio

Assieme a lui, hanno lasciato l’incarico i due commissari Alberto Cicarè (Strada Comune) e Roberto Spedaletti (M5S). A darne notizia sono stati gli stessi consiglieri comunali, ieri, durante una conferenza stampa. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, secondo quanto riferito ai consiglieri, è stato il rifiuto da parte del sindaco, Sandro Parcaroli, di presentarsi alla riunione, convocata per l’altro ieri, alle 18.30, per essere ascoltato, come da ordine del giorno. Parcaroli avrebbe detto di non voler partecipare in quanto candidato sindaco e perché le sue dichiarazioni avrebbero potuto essere strumentalizzate.

«Auspico – ha detto Perticarari – che gli altri commissari di minoranza (Orazi, Garbati, Miliozzi, Monteverde, ndr) facciano lo stesso. La mia decisione è scaturita in virtù dell’atteggiamento ostruzionistico dei commissari di maggioranza, che, facendo leva sul voto ponderato (il voto di ogni commissario vale in base al peso numerico del gruppo consiliare di appartenenza, ndr), necessario per adottare ogni decisione, hanno boicottato l’imparziale e trasparente indagine, diretta a fare chiarezza sulla mancata partecipazione del Comune all’asta per l’acquisto del mattatoio. Pur considerando il periodo di par condicio, ritengo superiore l’interesse generale di fare chiarezza sulla vicenda, piuttosto che la mera propaganda elettorale. Rinuncerò ai gettoni di presenza».

«Dopo cinque riunioni – aggiunge Cicarè -, ho preso atto dell’impossibilità della finalità della commissione, vista anche la comunicazione del sindaco, arrivata un’ora prima della riunione di ieri (venerdì, ndr) che non avrebbe partecipato, così ho rassegnato le dimissioni. Con questa amministrazione, dopo sei anni, non si riesce a fare qualcosa che non scada nella lotta politica di basso livello». Spedaletti precisa: « Da subito, la commissione si è misurata con la forza della maggioranza sulle minoranze. Può anche essere legittimo, ma non è rispettoso».




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