Gaiofana, i soldi li metterà il Comune. E riapriremo lo stadio del baseball

La carenza di impianti sportivi e le difficoltà del calcio giovanile tornano al centro del dibattito politico riminese. A riaccendere il confronto è stata la Commissione Controllo e Garanzia richiesta dal consigliere comunale Matteo Angelini (M3v), durante la quale l’assessore allo Sport, Michele Lari, ha fatto il punto sugli interventi in corso e sulle criticità ancora aperte in diversi impianti cittadini. Nel suo intervento, Lari ha rivendicato gli investimenti messi in campo dall’amministrazione comunale, sottolineando come il Comune sia dovuto intervenire direttamente in più situazioni segnate da contenziosi, ritardi o mancati adempimenti da parte di soggetti privati. “Non abbiamo lasciato gli impianti nell’abbandono”, ha spiegato l’assessore, ricordando i principali dossier aperti.
Gaiofana, il Comune pronto a intervenire
Tra questi su tutti la situazione della Gaiofana-Area Ghigi, dove il Comune è rientrato in possesso dell’area dopo la risoluzione della concessione legata alle inadempienze della società incaricata dei lavori. “Siamo già dieci passi avanti rispetto all’ultima commissione”, ha detto Lari, annunciando l’avvio imminente degli interventi di messa in sicurezza e, entro l’anno, dei lavori su campi, illuminazione, parcheggi e spogliatoi. Un’operazione complessiva da circa 1,8 milioni di euro. “Come ho già annunciato in consiglio comunale, e che confermo qui, sarà il Comune a
investire direttamente per completare la prima parte, e permettetemi di dire la più
importante, di quell’opera” ha assicurato Lari.
Leggi le notizie di RiminiToday su WhatsApp: iscriviti al canale
Altro capitolo quello dello stadio del baseball, tornato nella disponibilità comunale dopo la conclusione dell’iter processuale. Qui il Comune dovrà intervenire con lavori strutturali e funzionali, dal ripristino delle torri faro al rifacimento del tabellone elettronico, per una spesa stimata in circa 300 mila euro. Intanto, a breve, dovrebbero essere riaperti i campi secondari per le attività giovanili.
Doveva essere la “Milanello” riminese, oggi è un cantiere fermo: centro sportivo fantasma alla Gaiofana
Per i campi di via della Fiera, usciti dal blocco causato dal fallimento della ditta inizialmente aggiudicataria, l’amministrazione ha annunciato nuovi investimenti per il rifacimento del manto sintetico. Il valore complessivo dell’operazione supera il milione di euro. Interventi anche a Corpolò, dove il Comune è tornato a gestire direttamente il progetto dopo il ritiro della società interessata alla gestione tramite partenariato. “Non è più accettabile attendere oltre”, ha dichiarato Lari, ricordando l’investimento già effettuato da 1,5 milioni di euro.
L’analisi del consigliere Angelini
Durante la commissione è intervenuto anche Matteo Angelini, che ha parlato di una situazione “strutturalmente allarmante” per il calcio riminese. Citando i dati illustrati dal presidente della Lnd Emilia-Romagna Simone Alberici, il consigliere ha evidenziato come Rimini sia sottodimensionata per numero di campi da calcio a 11 rispetto ad altre realtà vicine.
Abbonati alla sezione di inchieste Dossier di RiminiToday
Angelini ha accolto positivamente gli interventi previsti su via della Fiera e Torre Pedrera, ma ha puntato il dito contro la gestione della vicenda Gaiofana, chiedendo chiarimenti sulla solidità della società Responsible prima dell’affidamento dell’appalto. “Nessuna risposta”, ha commentato.
Critiche anche sulla situazione di Corpolò, definita “un limbo lungo un decennio”, e sul peso economico sostenuto dalle società sportive riminesi. “Esiste una sorta di tassa Figc tutta riminese che grava sui club”, ha dichiarato, confrontando i costi sostenuti da alcune società locali con quelli di realtà vicine come Cesena.
Source link




