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“Un gruppo criminale globale”: cos’è la 14K, la triade cinese che spaventa il mondo

A Hong Kong c’è una delle triadi cinesi più temute al mondo. Parliamo della cosiddetta 14K, presto diventata sinonimo di criminalità organizzata transnazionale. Le sue origini risalgono al 1945, quando il generale del Kuomintang Kot Siu Wong organizzò un gruppo paramilitare per contrastare l’avanzata comunista in Cina. Dopo la vittoria di Mao Zedong nel 1949, molti membri si rifugiarono a Hong Kong, dove la società prese ufficialmente il nome con cui è conosciuta oggi.

La triade più temuta

Inizialmente concepita come organizzazione con una struttura quasi militare, la 14K cambiò rapidamente natura dopo la morte del fondatore nel 1953, trasformandosi in una potente rete criminale. Negli anni Cinquanta contava decine di migliaia di affiliati e controllava interi quartieri di Hong Kong, imponendo la propria influenza con metodi violenti.

Il gruppo fu coinvolto anche nei sanguinosi disordini del 1956, contribuendo a trasformare tensioni politiche in scontri diffusi che causarono decine di morti e centinaia di feriti. Nonostante la repressione delle autorità coloniali britanniche, le attività criminali non si fermarono, ma anzi si diversificarono, includendo traffico di droga e operazioni illegali in tutto il Sud Est asiatico.

Con il passare dei decenni, la 14K ha progressivamente assunto una dimensione globale. Tra gli anni Sessanta e Ottanta, seguendo le rotte migratorie cinesi, l’organizzazione ha esteso i propri traffici in Europa, nelle Americhe e in Oceania, diventando un attore chiave nel commercio internazionale di stupefacenti.

In Giappone, la 14K avrebbe persino collaborato con la yakuza, mentre in altre regioni ha stretto legami con organizzazioni criminali locali, consolidando un sistema di cooperazione transnazionale.

14K: una rete criminale globale

Anche all’interno di Hong Kong, ovviamente, la sua influenza ha lasciato tracce profonde, penetrando nella cultura popolare e ispirando film e racconti che mescolano realtà e finzione. Negli ultimi anni, tuttavia, la struttura della triade si è frammentata in diverse fazioni, indebolite da rivalità interne e dalla crescente pressione delle forze dell’ordine.

Attenzione però, perché al netto di questo apparente declino, la 14K continua a emergere in inchieste internazionali legate a nuove forme di criminalità. Recenti accuse la collegano a operazioni di cyber-frode, traffico di esseri umani e riciclaggio di denaro in Myanmar, in particolare nel controverso complesso di KK Park.

Secondo rapporti delle Nazioni Unite, queste attività segnano un’evoluzione delle tradizionali reti criminali verso modelli più sofisticati e tecnologici. La triade, pur cambiando forma, resta quindi un attore rilevante.


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