Telegram aggiornamento: Guest Bots, AI e nuove funzioni
Telegram ha rilasciato uno degli aggiornamenti più densi degli ultimi mesi, e stavolta il focus è quasi interamente sull’intelligenza artificiale applicata ai bot. Non si tratta di una di quelle note di rilascio piene di fix minori: ci sono funzioni strutturalmente nuove che cambiano il modo in cui possiamo interagire con i bot all’interno dell’app.
L’aggiornamento porta in dote più di 10 novità e oltre 200 correzioni di bug. Vediamo quelle che contano per chi usa Telegram ogni giorno.
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Bot ovunque, anche dove non sono stati invitati
La novità più interessante si chiama Guest Bots: da oggi possiamo menzionare un bot AI in qualsiasi chat privata o di gruppo, anche se il bot non è membro del gruppo. Basta scrivere il suo @username nel messaggio e lui risponde direttamente nella chat.
Per chi usa assistenti AI come strumenti di lavoro, questo è un cambio di paradigma concreto: non serve più creare canali dedicati o aggiungere il bot a ogni gruppo.
La privacy è tutelata: il bot vede solo il messaggio in cui viene menzionato, non gli altri messaggi né la lista dei partecipanti.
Collegata a questa novità c’è la possibilità per i bot di rispondere ad altri bot, non solo agli utenti. Chi lavora con flussi di lavoro automatizzati o agenti AI può costruire pipeline in cui più bot si passano informazioni senza intervento umano.
Automazione del profilo e stili AI personalizzati
Un’altra novità concreta è la Chat Automation: nelle impostazioni del profilo (Impostazioni > Automazione chat) possiamo collegare un bot che risponde ai messaggi al posto nostro. Possiamo scegliere a quali chat dare accesso, per esempio escludendo i contatti o limitandosi solo alle nuove conversazioni.
Per chi crea contenuti o gestisce community, arrivano anche gli stili AI personalizzati per l’editor di testo. Possiamo costruire prompt personalizzati per formattare i testi in modo coerente, e condividerli con un link diretto. Un modo semplice per standardizzare la voce di un team o creare stili ironici per una community.
Ricerca tra 100 milioni di sticker, sondaggi più controllati e messaggi silenziosi
Sul fronte più quotidiano, la ricerca nel pannello sticker diventa finalmente utile: copre oltre 100 milioni di emoji e adesivi creati dagli utenti, con supporto a parole chiave in 36 lingue. La ricerca è alimentata da modelli AI che girano sul Cocoon Network di Telegram.
Per chi gestisce canali e gruppi, arrivano due novità sui sondaggi: possiamo impostare limiti di voto per paese o per iscritti, e visualizzare statistiche interattive su come i voti si distribuiscono nel tempo (disponibili dopo 100 voti). Inoltre, i messaggi programmati possono ora essere inviati in modalità silenziosa, senza notifica sonora per il destinatario.
Chiude il pacchetto la possibilità per gli amministratori dei gruppi di rimuovere le reazioni di singoli utenti, con un’opzione per cancellare tutte le reazioni di quella persona in due tocchi. Piccola cosa, ma chi modera community attive sa quanto possa tornare utile.
Nel complesso, Telegram continua a spingere forte sull’integrazione tra AI e messaggistica, e questo aggiornamento dimostra che la piattaforma vuole diventare un ambiente in cui gli agenti autonomi lavorano fianco a fianco con gli utenti, non solo come chatbot isolati.
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