Trentino Alto Adige/Suedtirol

Fusione tra Mila e Brimi: in Alto Adige nasce una delle principali cooperative lattiero-casearie d’Italia – Cronaca



BOLZANO/BRESSANONE. Un passo storico per il settore lattiero-caseario altoatesino: i delegati di Latte Montagna Alto Adige (Mila) hanno approvato, nel corso dell’assemblea ordinaria, la fusione con il Centro Latte Bressanone (Brimi), raggiungendo la maggioranza richiesta. Dall’operazione nasce una delle più importanti cooperative del comparto a livello nazionale.

“La nuova realtà riunirà circa 3.100 aziende agricole associate, 750 dipendenti e una produzione annua che supera i 275 milioni di chilogrammi di latte. Un sistema produttivo ampio e articolato, capace di coprire una vasta gamma di prodotti: dal latte fresco allo yogurt, dal mascarpone ai formaggi, fino a mozzarella, ricotta e burro, mantenendo come tratto distintivo la qualità e l’origine altoatesina”, racconta una nota co-firmata da Mila e Brimi. 

La soddisfazioe per la scelta è stata espressa dai vertici delle due cooperative. Il presidente di Mila, Joachim Reinalter, ha parlato di una “decisione coraggiosa e lungimirante”, sottolineando la volontà di costruire un futuro comune su basi solide. Sulla stessa linea Klaus Faller, presidente di Brimi, che ha evidenziato “la fiducia accordata dai soci e la necessità di rispondere alle loro aspettative con stabilità e prospettive di crescita”.

Anche i direttori generali hanno rimarcato l’importanza dell’operazione. Matthias Baumgartner (Mila) ha definito la fusione “un giorno importante per l’agricoltura di montagna”, evidenziando come l’unione permetterà di garantire prezzi di conferimento più stabili agli agricoltori e una maggiore forza sul mercato. Martin Mair (Brimi) ha invece posto l’accento sulla fase successiva, quella dell’integrazione, che dovrà avvenire in tempi rapidi assicurando continuità a soci, dipendenti e partner.

Dal punto di vista occupazionale e produttivo non sono previsti cambiamenti: tutti i siti resteranno operativi e i dipendenti manterranno il proprio posto di lavoro. Anche i marchi Mila e Brimi continueranno a esistere, rimanendo punti di riferimento per i consumatori, pur inseriti progressivamente in una strategia comune più ampia.

La fusione porterà inoltre vantaggi sul piano organizzativo, con sinergie nella logistica, negli acquisti e nell’amministrazione, rafforzando la capacità negoziale nei confronti della grande distribuzione. Le due realtà, inoltre, presentano una complementarità produttiva: Mila è storicamente forte in latte, yogurt, mascarpone e formaggi, mentre Brimi è specializzata in mozzarella, ricotta e burro.

L’operazione ha ricevuto anche il sostegno delle istituzioni. L’assessore provinciale all’Agricoltura Luis Walcher ha sottolineato come la fusione crei le condizioni per valorizzare ulteriormente i prodotti lattiero-caseari altoatesini, ribadendo l’importanza di mantenere elevati standard qualitativi. Sulla stessa linea Annemarie Kaser, direttrice della Federazione Latterie Alto Adige, che ha definito l’operazione un passaggio significativo per l’intero settore, assicurando continuità nel ruolo di rappresentanza e supporto a tutte le cooperative.

La solidità economica del progetto è stata infine verificata e confermata da una società di revisione indipendente, a garanzia della sostenibilità dell’operazione. Ora l’attenzione si sposta sulla fase attuativa, con l’obiettivo di “costruire una realtà ancora più competitiva e capace di affrontare le sfide del mercato globale”.




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