Calabria

Career Day 2026, numeri record in Calabria: 120 aziende e oltre mille profili ricercati

Oltre mille iscrizioni ai colloqui, 120 aziende presenti, 1.500 studenti calabresi coinvolti e più di mille profili ricercati. Sono i numeri del Career Day 2026, iniziativa promossa da Unindustria Calabria con l’obiettivo di allineare domanda e offerta di lavoro.

Il confronto su lavoro e formazione

Il tema del mismatch occupazionale e della formazione tecnica e universitaria è stato al centro del talk mattutino, che ha visto la partecipazione di esponenti istituzionali nazionali e regionali.

Ad aprire i lavori il presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara, che ha sottolineato la “soddisfazione nel vedere tante aziende connettersi e discutere con tanti giovani. Era proprio questo l’obiettivo: creare un ponte tra i giovani e imprese. I destini della regione sono indissolubilmente legati alle fortune della nostra economia, ma i successi dell’economia sono legati alla valorizzazione dei giovani. Il progetto è solo all’inizio e lo vogliamo portare fino in fondo e coltivare”.

Le posizioni delle istituzioni

“È un modo per fare incontrare domanda e offerta di lavoro e fare vedere che un’altra Calabria è possibile, capace di produrre lavoro – ha detto il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto –. Il merito va ascritto soprattutto agli imprenditori che hanno capito che si può fare impresa in Calabria e anche ai giovani che con iniziative del genere possono trovare maggiori ragioni per scegliere di restare”.

Per la sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro, “è una giornata utile ad indirizzare la formazione verso i profili lavorativi maggiormente richiesti sul mercato. Lo studio pubblicato dall’istituto Tagliacarne parla di un +3,1% di occupazione in Calabria che significa che cresciamo di più rispetto a tante altre regioni italiane, dobbiamo continuare su questa scia con orientamento e professionalizzazione”.

“L’indagine di Confindustria sul lavoro conferma che al Sud quasi un’impresa su due incontra difficoltà nel reperire personale. Non siamo di fronte a una carenza di lavoro, ma a una carenza di competenze adeguate, soprattutto tecniche, digitali e specialistiche” ha evidenziato Natale Mazzuca, vicepresidente di Confindustria per le politiche strategiche per lo sviluppo del Mezzogiorno. “La Calabria non è un territorio privo di opportunità, ma un territorio in cui domanda e competenze non sempre riescono a incontrarsi”.


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