Assalto al bancomat di Bitti, quattro arresti e arsenale sequestrato | Video – Cagliaripad.it
Blitz dei Carabinieri all’alba nel Nuorese e nel nord Sardegna, nell’ambito di una vasta operazione anticrimine coordinata dalla Procura della Repubblica di Nuoro. Quattro uomini italiani sono stati arrestati con l’accusa di rapina aggravata, ricettazione, furto, detenzione e porto abusivo di armi in relazione all’assalto all’ufficio postale di Bitti avvenuto il 2 settembre scorso.
L’operazione è stata condotta dai militari della Compagnia di Bitti insieme allo Squadrone eliportato Cacciatori di Sardegna, ai reparti squadriglie del comando provinciale di Nuoro e ai carabinieri delle Compagnie di Nuoro, Siniscola, Tempio Pausania e Ozieri.
L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal gip del tribunale di Nuoro su richiesta della Procura al termine di una lunga attività investigativa che ha permesso di ricostruire nei dettagli il colpo ai danni dell’Atm dell’ufficio postale di Bitti.
Il colpo pianificato nei dettagli
Secondo quanto emerso dalle indagini, il gruppo avrebbe organizzato l’assalto con largo anticipo, rubando un escavatore e un furgone utilizzati per sradicare il bancomat dalle mura dell’edificio postale.
Dopo aver caricato l’Atm sul mezzo, i malviventi sarebbero però rimasti coinvolti in un incidente durante la fuga. A quel punto, secondo la ricostruzione degli investigatori, sarebbe intervenuto un complice che avrebbe messo a disposizione un trattore per recuperare nuovamente il bancomat e consentire la fuga del gruppo. Il bottino della rapina ammonterebbe a circa 81mila euro.
Armi, esplosivi e droga sequestrati
Nel corso dell’operazione, i Carabinieri hanno eseguito anche perquisizioni personali e domiciliari nei confronti di altri due soggetti ritenuti collegati agli arrestati.
I controlli hanno portato al sequestro di un ingente quantitativo di materiale illecito: esplosivo, micce detonanti, detonatori, un mitragliatore, diversi fucili e numerose munizioni detenute illegalmente. Recuperate anche sostanze stupefacenti, denaro contante e refurtiva considerata provento di furto.
Secondo gli investigatori, il materiale rinvenuto confermerebbe l’esistenza di un contesto criminale articolato, attivo non solo nei reati contro il patrimonio ma anche nello spaccio di droga e nella detenzione illegale di armi.
Al termine delle formalità di rito, i quattro arrestati sono stati trasferiti in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Leggi le altre notizie su www.cagliaripad.it
Source link






