Emilia Romagna

Finanza in azione: trovati distributori che speculavano sul prezzo del carburante


Operazione della guardia di finanza di Bologna, che nei giorni scorsi hanno ispezionato ventuno stazioni di servizio del territorio per contrastare eventuali speculazioni sui prezzi dei carburanti. Le fiamme gialle hanno riscontrato “numerose irregolarità amministrative in materia di trasparenza dei prezzi, in violazione delle disposizioni introdotte dal decreto ‘taglia accise’”, come si legge in una nota.

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Approfittando anche dell’instabilità dei mercati internazionali, la finanza ha riscontrato “venti omesse comunicazioni quotidiane dei prezzi praticati al portale ministeriale ‘Osservaprezzi carburanti’ da parte di due distributori, con relative proposte di sospensione dell’attività; due violazioni per la mancata esposizione dei cartelli indicanti il prezzo medio regionale; un’irregolarità connessa alla tenuta del registro dei rifiuti speciali e un’omessa iscrizione al portale Mimit (ministero delle Imprese e del Made in Italy, ndr)”.

Le sanzioni variano, e vanno dai 200 euro fino ai 12.400 euro per ogni impianto. Inoltre, in una stazione di servizio è stato trovato un lavoratore impiegato in nero: in questo caso, la sanzione può superare i 14mila euro.

Durante le ispezioni, infine, i finanzieri hanno verificato anche le attività accessorie di alcuni distributori, come bar ed esercizi commerciali. Sono state riscontrate “dodici mancate trasmissioni telematiche dei corrispettivi e la presenza di altri due lavoratori in nero”, conclude il comunicato della guardia di finanza. Lo riporta l’agenzia Dire.

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