riapre lo storico teatro all’aperto e debutta una mostra fotografica

La Città ritrova la Rocca Brancaleone: è stata inaugurata, in un doppio appuntamento aperto a tutta la cittadinanza, Rocca Soundscapes, la mostra fotografica che racconta la storia dello spettacolo dal vivo alla Rocca attraverso trentasette scatti provenienti dagli archivi di fotografi del territorio; a seguire, la visita in anteprima al teatro della Rocca, che torna quest’anno fruibile dopo un importante intervento di riqualificazione, restituendo alla città uno spazio storicamente dedicato allo spettacolo dal vivo e al cinema.
L’inaugurazione ha visto la partecipazione del Sindaco Alessandro Barattoni, dell’Assessore alla Cultura Fabio Sbaraglia, della Soprintendente Federica Gonzato, del Vicepresidente della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna Alberto Cassani e del Sovrintendente di Ravenna Festival Antonio De Rosa.
La mostra raccoglie le fotografie di Giorgio Biserni, Massimo Carioti, Elio Guidi, Lelli e Masotti, Maurizio Montanari, Danilo Papa ed Enzo Pezzi, collocate lungo il percorso di ingresso all’arena e testimoni di momenti chiave nella splendida “carriera” della Rocca Brancaleone come sede di spettacolo dal vivo. La Rocca ha infatti tenuto a battesimo quello che è oggi il festival più longevo d’Italia, Ravenna Jazz (classe ’74). Ha accolto il primissimo evento di Ravenna Festival nel 1990, con Riccardo Muti alla guida dell’Orchestra della Scala e del Coro della Radio Svedese ed è stata sede principale delle prime tre edizioni del neonato festival. Trent’anni più tardi, nel 2020, ha rappresentato il simbolo della ripartenza dopo il lockdown, nuovamente con Ravenna Festival e Riccardo Muti, in questo caso alla guida della sua Orchestra Cherubini.
La mostra fotografica sarà visitabile fino al 31 agosto, ad accesso libero e gratuito negli orari di apertura del parco, ma accompagnerà anche i dodici appuntamenti di Ravenna Festival 2026 alla Rocca, a partire – da domenica 31 maggio alle 21.30 – dal concerto della Münchener Kammerorchester diretta da Enrico Onofri, con Arsenii Moon al pianoforte.
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