Trentino Alto Adige/Suedtirol

Sabotaggio sulla ferrovia del Brennero, Urzì: «Clima pericoloso creato dalle proteste» – Cronaca



BOLZANO. Il sabotaggio che nella notte ha colpito la linea ferroviaria del Brennero nel Veronese e la manifestazione ambientalista che oggi ha paralizzato il traffico al valico del Brennero finiscono al centro delle critiche dell’onorevole Alessandro Urzì, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia per il Trentino Alto Adige. Secondo il parlamentare, i due episodi sarebbero accomunati dalla volontà di colpire uno dei principali corridoi europei per il trasporto di persone e merci.

Per Urzì, l’atto che ha danneggiato le centraline elettriche lungo la ferrovia del Brennero «ha il sapore amaro dell’azione coordinata, di ispirazione antagonista». Pur senza attribuire responsabilità dirette agli organizzatori della protesta, il deputato sostiene che iniziative come quella autorizzata sul versante tirolese contribuiscano ad alimentare un clima favorevole alle frange più radicali. «Quando si soffia sul fuoco è evidente che si stimolano gruppi estremisti ad attuare azioni anche violente», afferma.

Nel mirino dell’esponente di Fratelli d’Italia finisce anche la partecipazione del governatore del Tirolo alla manifestazione ambientalista. Una presenza che Urzì giudica particolarmente significativa e che interpreta come un segnale politico nei confronti dei territori attraversati dall’asse del Brennero. Secondo il parlamentare, il blocco della circolazione tra Nord e Sud Europa ha prodotto conseguenze rilevanti proprio in un fine settimana caratterizzato dal ponte del 2 giugno e da un intenso flusso turistico.

Urzì sottolinea come la rete informativa e le misure adottate abbiano evitato il collasso della viabilità, ma ritiene che i danni economici siano comunque consistenti. Le ripercussioni, sostiene, riguarderanno turismocommercio e logistica e potranno essere quantificate soltanto nei prossimi giorni. Il deputato esprime infine piena fiducia nelle autorità impegnate nelle indagini sull’incendio doloso nel Veronese, che ha colpito deliberatamente la mobilità ferroviaria mentre quella stradale era già fortemente condizionata




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