Amirante, la “Tresemane” sarà più sicura e sostenibile
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“L’obiettivo è trasformare la Tresemane in un intervento di rigenerazione urbana, capace di migliorare sicurezza, traffico, qualità ambientale e mobilità sostenibile lungo un asse strategico per tutto il territorio udinese”.
Lo ha affermato oggi a Udine l’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante nel corso dell’incontro con i portatori di interesse, dedicato alla presentazione del Documento di fattibilità delle alternative progettuali (Docfap) per la riqualificazione della strada regionale UD4 “Tresemane”.
L’incontro, promosso assieme all’Ente di decentramento regionale di Udine, ha rappresentato un primo momento di condivisione pubblica del percorso progettuale avviato dalla Regione nel 2024 con l’assegnazione dei fondi per un ammontare iniziale pari a 10 milioni di euro, all’EDR di Udine, soggetto competente sulla viabilità.
Come ha spiegato Amirante, la SRUD4 presenta oggi caratteristiche particolari: pur essendo una strada regionale, svolge di fatto la funzione di arteria urbana e commerciale, attraversata quotidianamente da elevati flussi di traffico e caratterizzata dalla presenza di numerose attività commerciali, direzionali e produttive. Una situazione che comporta criticità legate alla sicurezza stradale, alla congestione veicolare e all’inquinamento.
“Il documento presentato oggi – ha detto l’esponente dell’esecutivo Fedriga al termine della presentazione – individua una serie di soluzioni progettuali finalizzate a migliorare la sicurezza, ridurre le velocità di percorrenza e fluidificare il traffico, con particolare attenzione alla tutela degli utenti deboli. Tra gli interventi previsti figurano nuovi percorsi ciclopedonali, fermate del trasporto pubblico più accessibili e attrezzate, attraversamenti protetti, sistemi di illuminazione efficienti e opere di riqualificazione paesaggistica e ambientale”.
Dal punto di vista infrastrutturale, la soluzione ritenuta preferibile prevede inoltre l’inserimento di uno spartitraffico centrale verde, la realizzazione di nuove rotatorie e la razionalizzazione degli accessi privati, con l’eliminazione delle svolte a sinistra più critiche. Una configurazione che consentirà di rallentare naturalmente il traffico, aumentare i livelli di sicurezza e migliorare l’accessibilità alle attività presenti lungo l’arteria.
“È stato un lavoro complesso – ha sottolineato Amirante – che ha richiesto approfondimenti anche sulle interferenze con i sottoservizi e il coinvolgimento dei soggetti gestori. Il progetto però è riuscito a tradurre in maniera concreta tutte le esigenze emerse dal territorio”.
L’assessore ha quindi spiegato che nelle prossime settimane proseguirà il confronto con amministrazioni, categorie economiche e soggetti interessati, con l’obiettivo di arrivare all’approvazione del documento e avviare successivamente le procedure necessarie alla realizzazione degli interventi nelle prossime annualità. Secondo una prima indicazione, i lavori per la riqualificazione dell’arteria potrebbero prendere il via a partire dal 2028.
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