Invecchiare bene: il segreto sta nel «pensiero positivo». Chi vive l’età che avanza con ottimismo adotta comportamenti che migliorano la salute
Nello studio Levy-Slade, il 44% dei partecipanti ha effettivamente mostrato miglioramenti nella velocità di deambulazione e nelle funzioni cognitive nel corso degli otto anni di follow-up. E, cosa ancora più importante, coloro che hanno iniziato lo studio con un atteggiamento positivo nei confronti dell’invecchiamento avevano maggiori probabilità di migliorare.
Gli atteggiamenti in questione sono stati valutati attraverso vari test. Uno di questi ha utilizzato la Philadelphia Geriatric Center Morale Scale, che consiste nel chiedere alle persone di valutare quanto siano d’accordo o in disaccordo rispetto ad affermazioni del tipo: «Più invecchio, più mi sento inutile» e «Sono felice adesso come lo ero quando ero più giovane».
Levy ha utilizzato anche altri metodi, come per esempio chiedere alle persone di elencare cinque parole o frasi comuni che associano all’invecchiamento. «Le convinzioni negative emergono quasi subito, ma la maggior parte delle persone ha anche una visione positiva», ha affermato la ricercatrice. «Di solito, quando arrivano alla quinta parola o frase, esce spesso qualcosa di positivo».
Attivi e mentalmente lucidi
Concentrated mature man spending time in library, reading books and making laptop. Self-education conceptJackF
In linea generale, ci sono sempre più prove che una mentalità positiva in qualsiasi fase della vita possa apportare benefici alla salute. Non solo: un’atteggiamento positivo agisce anche sull’invecchiamento cerebrale, permettendo di rimanere cognitivamente, fisicamente e socialmente attivi per tutta la vita.
Secondo il geriatra Velandai Srikanth, direttore del director of the National Centre for Healthy Ageing, invecchiare in modo positivo significa anche non dare per scontato che l’invecchiamento implichi necessariamente una malattia. «L’età non è malattia; l’età è solo tempo», ha detto in un’intervista al Guardian. «Spesso si pensa che invecchiare significhi necessariamente sviluppare la demenza, il che non è vero».
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