Un altro weekend fantastico che mi rende molto felice

Chiamatelo pure “Il Cannibale”. Nicolò Bulega non si ferma più e, dopo aver abbattuto il record di vittorie consecutive nella giornata di sabato, ha deciso di incidere il proprio nome in modo indelebile nel libro d’oro della Superbike. Con il successo in Gara 2 al Balaton Park, il talento riminese firma la sua quarta tripletta stagionale, portando a dodici la striscia di successi consecutivi dall’inizio del campionato, 16 se si considerano quelli dello scorso anno. Un primato assoluto: mai nessuno, nella storia della Superbike, era partito con una simile ferocia agonistica.
Partito dalla pole position, Bulega non ha lasciato spazio alle interpretazioni. Nonostante la pressione iniziale del compagno di squadra Iker Lecuona, il leader del mondiale ha gestito le gomme con una freddezza chirurgica. Nella seconda metà dei 21 giri previsti, il distacco tra le due Panigale V4R si è dilatato, consegnando al team Aruba.it Racing la nona doppietta consecutiva. “E’ stato un altro weekend fantastico che mi rende molto felice – afferma Bulega -. Non è un segreto che questa sia la pista che meno sia adatta al mio stile di guida. Ottenere questi risultati, quindi, mi dà grande soddisfazione. Ringrazio il team che sta facendo un lavoro straordinario. Ci vediamo a Most”.
Alle loro spalle, la lotta per il terzo gradino del podio ha premiato la resilienza di Yari Montella. Il pilota del Barni Spark Racing Team, scattato dalla quinta piazza, ha mantenuto la terza posizione per tutta la durata della corsa, difendendosi nel finale dal ritorno di un arrembante Lorenzo Baldassarri (Team Goeleven) nonostante l’evidente calo della gomma posteriore. La gara ha vissuto momenti di tensione già al primo giro, con un contatto ravvicinato tra Baldassarri e Alvaro Bautista, che ha visto lo spagnolo avere la peggio in termini di ritmo. Notevoli anche le prestazioni di Garrett Gerloff (Kawasaki), ottimo quinto, e del giovane Alberto Surra (Motocorsa), che chiude un weekend da incorniciare con un solido settimo posto. Domenica da dimenticare, invece, per il progetto Bimota: lo zero in classifica in Gara 2 (causato dal problema tecnico di Bassani e dalla caduta di Lowes) fa sprofondare il marchio a 140 punti di distacco da una Ducati che rasenta la perfezione.
Anche Stefano Manzi ha vissuto una domenica produttiva. Partito 19° nella Superpole Race, ha recuperato diverse posizioni fino a chiudere 14°, dimostrando un buon passo. In Gara 2, partendo dalla 17esima casella, ha continuato la sua rimonta, guadagnando sette posizioni grazie a un ritmo molto competitivo, concludendo in decima posizione subito alle spalle del compagno di squadra. “È stata un’altra domenica solida, e sta diventando quasi un’abitudine – le parole del riminese -. Ancora una volta siamo riusciti a fare buoni progressi dal venerdì e sono soddisfatto dei miglioramenti, anche se questo ci motiva ancora di più perché sappiamo che c’è ulteriore potenziale se riusciamo a partire meglio nel weekend. Il passo era buono, soprattutto nelle fasi finali, e sono riuscito a raggiungere Remy e a lottare con lui fino alla fine. Non vedo l’ora di tornare in pista tra qualche settimana per continuare a migliorare. Infine, vorrei fare le mie congratulazioni al mio capotecnico Tommaso e a sua moglie per la nascita del loro terzo figlio: tantissimi auguri”.
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