Liguria

Carignano, protesta contro l’abbattimento degli alberi in corso Podestà – Lavocedigenova.it


È stata annunciata per lunedì 4 maggio 2026, alle 7.30 in Corso Podestà (zona ascensore Ponte Monumentale), una manifestazione contro l’abbattimento di due pini storici del quartiere di Carignano. Una mobilitazione che riaccende il dibattito sulla gestione del verde urbano in città e che, secondo i promotori, si inserisce in una continuità di criticità già emerse negli ultimi anni.

La vicenda dei pini di Corso Podestà viene infatti ricondotta dagli organizzatori direttamente all’agosto 2024, quando l’allora amministrazione decise la rimozione di alberature considerate simboliche in un altro punto della città, senza – sostengono – adeguati confronti o sperimentazioni alternative. Un copione che, secondo i promotori della protesta, si ripeterebbe oggi con dinamiche analoghe.

“Sembra che davvero il tempo si sia fermato e che non si voglia imparare dagli errori del passato. Ed è questa la cosa che più rattrista” viene sottolineato nella nota diffusa a sostegno della manifestazione. Al centro delle critiche vi sarebbero carenze strutturali nella gestione del verde: programmazione, manutenzione, trasparenza, risorse e comunicazione, definita “sempre a cose fatte”.

Il riferimento si estende anche ad altri episodi recenti, tra cui la vicenda della palma di piazza Paolo da Novi del marzo 2025, indicata come uno “spartiacque emotivo” nella percezione cittadina della gestione del patrimonio arboreo.

I promotori chiedono quindi il rinvio del taglio degli alberi previsto per lunedì, almeno fino alla possibilità di verificare la documentazione tecnica e di effettuare ulteriori controlli, ricordando che tali approfondimenti sarebbero stati in parte già promessi dall’amministrazione.

La posizione del comitato viene sintetizzata da Giorgio Scarfì, presidente del Circolo Nuova Ecologia, che invita a sospendere l’intervento: rinviare l’abbattimento, sostiene, sarebbe necessario per garantire piena trasparenza e per verificare ogni alternativa possibile, con l’obiettivo di arrivare a una gestione del verde cittadino più partecipata e strutturata.

Sul fronte tecnico-amministrativo, l’intervento riguarda due alberi di Corso Andrea Podestà, nel quartiere di Carignano. Nel corso dell’ultimo tavolo con la Soprintendenza, chiusosi il 30 aprile, gli esemplari sono stati classificati come da abbattere a seguito delle valutazioni sul loro stato fitostatico.

Le analisi sono state condotte attraverso protocolli VSA e prove di trazione, con l’ulteriore richiesta di approfondimento tramite metodologia QTRA (Quantified Tree Risk Assessment), sollecitata dall’assessora al Verde Francesca Coppola per rafforzare il quadro conoscitivo e ridurre il margine di incertezza sugli interventi.

Secondo quanto comunicato, la posizione degli alberi – esposti a venti particolarmente intensi e con caratteristiche incompatibili con la stabilità degli esemplari – ha contribuito alla valutazione di non rinviabilità dell’intervento. Gli alberi saranno rimossi a partire da lunedì 4 maggio e sostituiti nel periodo autunnale con due esemplari di Pinus halepensis, ritenuti più adatti al contesto urbano attuale.

“L’intervento, doloroso come in ogni caso analogo, è necessario e la decisione dell’abbattimento, non procrastinabile, è stata presa nel rigore scientifico, a seguito di valutazioni fitostatiche e scelte gestionali in equilibrio tra tutela del verde e sicurezza pubblica, e nella massima trasparenza, principio su cui ci siamo impegnati fin dall’inizio del nostro mandato nei confronti della cittadinanza e delle associazioni – ha spiegato l’assessora al Verde, Francesca Coppola – Vogliamo preservare e valorizzare il verde urbano, ma abbiamo anche la responsabilità di garantire condizioni di sicurezza per le cittadine e i cittadini. In questa prospettiva, la scelta di intervenire su pochi esemplari selezionati rappresenta una decisione tecnica, prudente e coerente con un approccio di gestione sostenibile, che considera il verde non come elemento statico, ma come patrimonio vivo da curare, monitorare e rinnovare nel tempo. Abbiamo già programmato la sostituzione delle alberature e l’investimento sul verde pubblico, di cui abbiamo avviato anche una mappatura dell’esistente attraverso il geoportale, sarà supportato anche da nuove e importanti risorse, a partire da 300.000 euro stanziati nella prossima variazione di bilancio, al varo nella prossima giunta”.




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