Sardegna

Nella costa oristanese mare da dieci e lode: su oltre quaranta tratti solo due non eccellenti

Oristano

Per la stagione balneare 2026 qualità alta lungo tutta la costa: nessuna acqua “scarsa”, solo episodi temporanei registrati nel 2025

Un mare generalmente pulito, con poche criticità isolate e sotto controllo. È questa la fotografia che emerge per la provincia di Oristano dalla circolare regionale sulla stagione balneare 2026, che riporta anche i dati del monitoraggio 2025.

Sono oltre quaranta i tratti di mare inseriti nell’elenco ufficiale delle acque di balneazione lungo la costa oristanese. Di questi, solo due non raggiungono il livello di eccellenza, confermando una qualità complessivamente molto alta. Nel territorio provinciale, infatti, non risultano tratti classificati come “scarsi” o “sufficienti” e la grande maggioranza rientra nella fascia più alta. Le uniche eccezioni riguardano la spiaggia di Santa Caterina, a Cuglieri, e il tratto a 200 metri a nord della foce del fiume Temo, a Bosa, inseriti tra le acque con qualità “buona”, quindi comunque balneabili.

Durante la stagione 2025 i controlli dell’Arpas hanno registrato alcuni episodi di superamento dei limiti microbiologici, ma si tratta di casi circoscritti. In particolare, ad Arborea, nella spiaggia della Strada 18, e a San Vero Milis, nella località di Torre Scala ’e Sale, sono stati segnalati fenomeni di inquinamento di breve durata, rientrati entro 72 ore e senza conseguenze sulla classificazione finale. Episodi analoghi hanno interessato anche i tratti del litorale di Cuglieri e Bosa, inseriti nella classificazione delle acque di balneazione “buone”.

Nel dettaglio, la rete dei controlli interessa tutte le principali località costiere. Ad Arborea si susseguono i tratti lungo la Strada 18, 24, 26 e 28, insieme allo sbocco dello stagno di S’Ena Arrubia e a Corru Mannu. A Cabras l’elenco abbraccia l’intera penisola del Sinis, da Su Siccu e San Giovanni fino a Funtana Meiga e Punta Maimoni. Nel capoluogo Oristano sono quattro le aree di Torre Grande individuate per i monitoraggi, mentre il tratto più esteso è quello di San Vero Milis, con località come Sa Rena Scoada, Putzu Idu, Sa Mesa Longa, Su Pallosu, Is Arenas e Torre Scala ’e Sale. A completare il quadro c’è Bosa, con dieci tratti che vanno da Turas alla foce del Temo, passando per Lido Chelo, Lido Lotti, Isola Rossa e l’ampio litorale di Bosa Marina. Nel complesso, quindi, il quadro resta positivo e non evidenzia criticità.

La stagione balneare 2026 è partita il primo maggio e si concluderà il 30 settembre. Durante tutto il periodo saranno effettuati controlli periodici sulla qualità delle acque, con la possibilità di divieti temporanei alla balneazione in caso di superamenti dei limiti, per garantire la tutela della salute dei bagnanti.

Domenica, 3 maggio 2026

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