Lazio

Un libro che onora il voto alle donne

Un evento davvero speciale, un nuovo libro di due autori storici noti per le loro splendide ricerche: Mario Avagliano e Marco Palmieri.

Infatti il 6 maggio alle 18.00, a *Palazzo Firenze, Società Dante Alighieri – a piazza di Firenze, 27 – Roma, ci sarà la presentazione di “Voto alle donne. La storia di una battaglia, dalle suffragette alla Costituente (Einaudi, collana Passaggi) con interventi di Luciana Castellina, Marisa Fagà, Fiorenza Taricone, Guido D’Ubaldo. Modera Maria Corbi, con l’introduzione di Alessandro Masi e Giuseppe Gargani.

Vorrei solo ricordare un bellissimo film del 2023, “C’è ancora un domani” co-scritto, diretto e interpretato da Paola Cortellesi al suo debutto alla regia, che si chiude proprio con questo evento.

Nel libro di Mario Avagliano e Marco Palmieri, si approfondisce il tempo antecedente a questo importante appuntamento. Per esempio quando si parla del voto alle donne, si pensa quasi sempre al 2 giugno 1946, il giorno del referendum istituzionale e della nascita della Repubblica.

In realtà, per molte italiane la prima volta alle urne, arriva prima, tra il 10 marzo e il 7 aprile 1946, in occasione delle elezioni amministrative ed è un’esperienza potentissima.

C’è chi racconta che le tremava la mano nel piegare la scheda, chi chiude il negozio per andare a votare, chi non vuole restare a casa anche se non sa leggere, e va incontro al futuro che cambia per le donne e per tutti gli equilibri prima imposti tra i ruoli e tra i sessi.

Gesti semplici, ma carichi di un significato nuovo: per la prima volta, le donne entrano nello spazio pubblico della cittadinanza politica!

Come sottolineano gli autori, quel gesto non nasce all’improvviso. «A quei due punti esclamativi, densi di significato e carichi di storie individuali e collettive, si arriva attraverso una strada lunga e tortuosa».

Il libro ricostruisce infatti una battaglia durata decenni, dall’Unità d’Italia al secondo dopoguerra; una storia fatta di petizioni ignorate, di proposte di legge mancate per un soffio, di promesse cancellate dal fascismo e poi rilanciate durante la Resistenza.

Una battaglia combattuta contro un sistema politico e culturale profondamente segnato dal patriarcato, che per lungo tempo ha escluso le donne dalla sfera dei diritti.

Attraverso diari, lettere, memorie, articoli di giornale e documenti d’archivio, “Voto alle donne!” restituisce voce alle protagoniste di questa storia rimossa: partendo dalle suffragette di fine Ottocento verso le militanti socialiste e cattoliche, dalle partigiane della Resistenza alle attiviste dei Gruppi di difesa della donna e dell’Unione Donne Italiane.

Il voto del 1946 è il punto di arrivo di questo lungo percorso, ma anche l’inizio di una trasformazione più profonda. «Mi tremava un poco la mano», confessa un’anziana contadina al momento di votare per la prima volta.

Certo lei era ben consapevole che quel gesto segnava non solo una conquista giuridica, ma un cambiamento radicale nella società e nell’idea stessa di Modello Democratico e Civile.

“Voto alle donne!” è così un libro di storia e insieme un libro civile, che mostra quanto è costata quella conquista e perché ancora oggi ci riguarda, nei nostri rapporti e soprattutto nel nostro modo di pensare la cittadinanza, l’uguaglianza e la partecipazione democratica.

GLI AUTORI

MARCO PALMIERI E MARIO AVAGLIANO

Mario AvaglianoGiornalista e storico, è membro dell’Istituto Romano per la Storia d’Italia dal Fascismo alla Resistenza e della SISSCO. Si occupa di storia dell’Italia contemporanea, con particolare attenzione alla memoria civile e alla Resistenza. Tra i suoi libri: “Generazione ribelle” (2009), “Il partigiano Montezemolo” (2012), “L’uomo che arrestò Mussolini” (2023).

Marco PalmieriGiornalista e storico, è membro dell’Irsifar e della SISSCO. Ha dedicato numerosi studi alla storia politica e sociale dell’Italia tra fascismo, guerra e dopoguerra. Tra i suoi lavori: “L’ora solenne. Gli italiani e la guerra d’Etiopia” (2015). Con Mario Avagliano ha pubblicato “Gli internati militari italiani” (2009), “Voci dal lager” (2014) e “Le vite spezzate delle Fosse Ardeatine” (2016).

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*Il cinquecentesco Palazzo Firenze, situato tra via del Corso e via della Scrofa, è una storica residenza romana appartenuta, tra gli altri, ai Medici, celebre famiglia fiorentina da cui deriva il proprio nome. Dal 1926, è la sede della Società Dante Alighieri, fondata nel 1889 da un gruppo di intellettuali guidati da Giosuè Carducci per “tutelare e diffondere la lingua e la cultura italiane nel mondo, ravvivando i legami spirituali dei connazionali all’estero con la madre patria e alimentando tra gli stranieri l’amore e il culto per la civiltà italiana”.

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