Emilia Romagna

Affitti per studenti a Modena, dopo la pandemia i prezzi delle stanze sono saliti del 15%


Trovare una stanza in affitto è diventato sempre più oneroso per studenti e giovani lavoratori in tutta Italia, ma la nostra città mostra segnali meno allarmanti rispetto al resto della penisola. Secondo l’ultima analisi condotta da Immobiliare.it Insights, il segmento delle stanze singole ha registrato un’impennata dei costi generalizzata negli ultimi sei anni, confrontando i dati di marzo 2020 con quelli del marzo 2026.

Se nelle città che ospitano i dieci mega atenei statali italiani si viaggia su una media di rincari del 41%, nei centri con poli universitari grandi e medi l’aumento medio si attesta al 31%.

In questo quadro, Modena spicca per essere una delle piazze in cui la crescita dei canoni è stata maggiormente contenuta. Sotto la Ghirlandina, infatti, il prezzo di una stanza singola ha subito un incremento del 15% nel periodo analizzato, passando dai 353 euro mensili richiesti nel 2020 agli attuali 407 euro.

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Si tratta di uno dei soli tre casi a livello nazionale, per quanto riguarda questo cluster di atenei, in cui gli aumenti si sono mantenuti al di sotto della soglia del 20%, posizionandosi appena sopra a Siena e Udine, che hanno registrato la variazione più modesta pari a un +12%. Le distanze sono notevoli se si guarda ad altre realtà universitarie di medie e grandi dimensioni: basti pensare a Cagliari, dove i prezzi sono schizzati del 58%, o a Messina e Genova, cresciute rispettivamente del 46% e del 41%.

La situazione modenese, pur con una dinamica al rialzo, non si avvicina fortunatamente alle vette assolute di spesa di piazze come Milano, che con i suoi 729 euro al mese mantiene saldamente il primato di città più cara d’Italia. Tuttavia, il report evidenzia una criticità strutturale comune a tutto il territorio nazionale per quanto riguarda l’accesso alla casa.

Come sottolineato dai vertici del portale immobiliare, il target responsabile della domanda non gode di redditi sufficienti a sostenere queste spese, allargando ulteriormente la forbice tra la capacità economica dei giovani e le reali richieste del mercato. Un fenomeno reso ancora più evidente dal fatto che, anche nei centri medi come il nostro, la crescita dei costi delle stanze ha superato persino quella dei monolocali, saliti mediamente solo del 22%. Resta da capire se, come suggeriscono i primi segnali degli ultimi mesi, il settore andrà incontro a un progressivo riequilibrio entro la fine dell’anno, alleggerendo la pressione sui bilanci delle famiglie dei fuorisede.


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