Ambiente

Brutte notizie per il vino francese, calo di produzione e crollo dell’export – Vino

Doppia doccia fredda per il
vinofrancese: raccolta deludente nel 2025 e forte calo delle
esportazioni, secondo quanto annunciato dal ministero
dell’Agricoltura. La produzione 2025 è stimata in 34,4
milioni di ettolitri, al di sotto dei 36,2 milinoi del 2024, che
erano già stati catalogati come produzione “debole”. Il calo è
attribuito dai servizi statistici del ministero alle condizioni
climatiche sfavorevoli – fra cui l’ondata di caldo dello scorso
agosto – e con una diminuzione delle superfici coltivate nel
quadro di un piano governativo destinato ad aiutare i
viticoltori in crisi. Parallelamente, le vendite di vini
francesi all’estero, senza considerare i liquori, hanno accusato
un netto calo fra agosto e dicembre 2025, del 4% su un anno in
volume di vino e del 10% in valore. Negli Stati Uniti, primo
mercato per il vino francese, le spedizioni di vini doc sono
crollate del 29% in volume e del 46% in valore, secondo il
ministero, che attribuisce in gran parte i risultati disastrosi
all’imposizione di dazi doganali da parte della presidenza di
Donald Trump. Ha pesato anche la perdita di valore del dollaro
nei confronti dell’euro, che ha provocato il rincaro di un altro
10% del prezzo dei prodotti europei sul mercato americano. Cali
analoghi sono osservati nel valore delle esportazioni verso la
Cina e il Giappone. Per quanto riguarda lo champagne, infine,
le esportazioni scendono al livello più basso da 12 anni a
questa parte, mentre il cognac ha proseguito la discesa
cominciata nel 2020, con un calo del 20% nel volume delle
esportazioni negli ultimi 6 mesi del 2025 rispetto allo stesso
periodo del 2024. Il vino, terzo settore di esportazione per
la Francia dopo l’aeronautica e i cosmetici, è in calo anche sul
mercato interno: -4% in media da gennaio a novembre 2025,
“bollicine” escluse.

   

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