Recanati, «Togliti la felpa della Juve». E giù botte: studente pestato fuori dall’università
ANCONA – «Ehi, togliti la felpa della Juve e consegnacela». Un’intimidazione terminata con una scarica di pugni. Al pronto soccorso di Torrette, ieri pomeriggio, c’è finito uno studente universitario di 20 anni, residente a Recanati. Ha riportato traumi all’altezza del setto nasale e dell’area orbitale, conseguenza delle botte ricevute.
Le indagini
Da chi? Il giovane ferito ha riferito di essere stato aggredito da un gruppetto composto da quattro ragazzi, evidentemente tifosi che non simpatizzano per la Vecchia Signora, reduce domenica sera dal pareggio con il Milan, diretta avversaria nella corsa per un posto in Champions League.
L’episodio è avvenuto attorno alle 17.30, proprio davanti alla sede della Facoltà di Economia, in piazzale Martelli. Ad intervenire, oltre all’ambulanza della Croce Gialla, anche i poliziotti della questura, tra cui gli agenti delle Volanti. Sul caso stanno operando pure gli investigatori della Squadra Mobile e della Digos, considerando le cause calcistiche (ancora da accertare con precisione) che avrebbero portato al pestaggio del 20enne, trasportato all’ospedale regionale in codice giallo per un trauma facciale. Pare che conoscesse, almeno di vista, alcuni degli aggressori che hanno partecipato all’imboscata. Ma saranno le indagini a dare un volto e un nome ai componenti del gruppetto anti-Juve.
I fatti
Il 20enne sarebbe stato fermato proprio davanti alla Facoltà di Economia. «Togliti subito la felpa che indossi e consegnacela» avrebbero detto i componenti del gruppetto. Il giovane studente non ha ceduto alla richiesta, innescando così la vendetta. Almeno questa è la pennellata della ricostruzione di quanto avvenuto. Al “no” del giovane recanatese, che si è quindi tenuto la felpa, sarebbe partita la sequela di pugni indirizzati al volto. Dopo aver sferrato i colpi, il quartetto si è dato alla fuga. Con l’allarme lanciato, sul posto sono arrivati i soccorritori della Croce Gialla e i poliziotti delle Volanti, supportati poi dai colleghi per le indagini. Saranno ora gli investigatori a dover dare un volto e un nome agli aggressori dello studente, da accertare se sul luogo dove è avvenuto il pestaggio o nelle immediate vicinanze ci siano telecamere che possano aver ripreso la scena o la fuga del gruppetto.




